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Noi vogliamo
l’entusiasmante Berlusconi del miracolo italiano,
o quello della formidabile sciatalgia di Vicenza,
quello della Nave Azzurra, quello del No Tax Day, quello del
milione di posti di lavoro, quello che con la guida pratica
di Scajola – nel 2001 - ha costruito la campagna
elettorale perfetta; rivogliamo il presidente
operaio, il Presidente del Consiglio che è andato a
raccontare quello splendido e commovente aneddoto al
Congresso degli Stati Uniti d’America (una favola
americana raccontata agli americani). Vogliamo
il Berlusconi dell’ultima settimana di questa campagna
elettorale: “avete capito bene, noi aboliremo l’Ici”.
E’ questo il leader che vogliamo. Se non ha
più voglia e se vuole – anche giustamente, per carità
- dedicarsi ad altro, ce lo deve solo dire. In un caso o
nell’altro è necessario un cambiamento fondamentale:
l’organizzazione. Dobbiamo diventare un movimento, sempre
leggero, ma autentico e vero. Un movimento nel quale si
discute e di dibatte e, poi , si
decide.
Comunque - dicevamo - caro Presidente ci
faccia sapere cosa intende fare. E in fretta. Sa
perché? Abbiamo bisogno di molto tempo. Perché una
valida alternativa a Lei, in questo momento, non esiste |
| Vi hanno
preso per il culo
Cari
elettori di sinistra, ci dispiace tanto. Il
governo che avete votato vi ha ingannato e plagiato.
Ricordate la campagna elettorale? Noi vi avevamo avvertito:
state attenti, promettono tutto ma non faranno niente. E
voi? Cari elettori di sinistra, voi non ci avete ascoltato,
avete trovato mille giustificazioni pur di votare Romano
Prodi, l’ex democristiano. Oggi dopo i primi mesi di governo
della sinistra è già tempo di stilare un primo
bilancio. Pessimo, cari elettori
di sinistra. Ma il dato vero è un altro: vi hanno
ingannato. Siete stati usati.
Vediamo perché, limitatamente ad alcuni grandi temi.
L’Italia con i libri in Tribunale
Ricordate? La sinistra vi ha fatto credere di vivere
in un Paese povero, in declino, sull’orlo del
fallimento. Complici tutti i grandi media, questa falsa
verità si è diffusa rapidamente. E voi, cari elettori di
sinistra, ci siete cascati. Vi siete
sentiti poveri. Vi siete fatti portatori, ovviamente in
buona fede, della balla più clamorosa: l’Italia è fallita,
le famiglie non arrivano alla terza settimana del mese
(improvvisamente diventò anche la seconda) e in tanti non
riescono neanche a comprare il latte per i propri figli.
Nonostante gli indicatori economici non dipingessero un tale
drammatico livello, nonostante gli alberghi sempre pieni,
nonostante i negozi sempre affollati, voi ci siete
cascati. Magicamente dopo la suntuosa vittoria
elettorale di Romano Prodi nessuno ha più parlato della
terza o della seconda settimana del mese. Il tema è
sparito dal dibattito politico. Il mese scorso
addirittura scopriamo che i conti non solo
sono in ordine, ma sono
anche molto positivi, tanto da
permettere una Finanziaria più leggera.
Vi hanno mentito, vi hanno ingannato.
Le istituzioni a colpi di maggioranza
In campagna elettorale avevano accusato la Casa delle
Libertà di introdurre cambiamenti istituzionali con il solo
voto della maggioranza. Noi faremo diversamente, vi
avevano detto. A cominciare dall’elezione del Capo dello
Stato. E voi, cari elettori di sinistra, ci avete
creduto. La verità è che il capo delle Stato lo
hanno eletto da soli, con il loro solito metodo sinistro del
finto dialogo: vi proponiamo
ufficialmente un solo candidato, non vi piace? Lo
votiamo da soli. Vi hanno mentito, vi hanno ingannato.
Il Governo leggero
Vi avevano promesso un
governo leggero, con pochi uomini. Vi avevano
ingannato con la promessa della “bella
differenza”. Voi, cari elettori di sinistra, ci
avete creduto. La verità è ben diversa: il governo
Prodi è l’esecutivo più costoso di tutta la
storia repubblicana. Vi hanno mentito. E le
quote rosa, ricordate? Sparite. Vi hanno
ingannato.
La serietà al governo
Carino questo slogan, ma era un inganno.
Non solo un Ministro della Repubblica ride
e scherza durante i funerali di Stato dei
nostri caduti a Nassiriya, ma un autorevole esponente della
maggioranza si comporta
come uno squallido sciacallo, cercando
di fare propaganda politica di fronte ad una bara. E che
dire di un Ministro degli Esteri che si fa fotografare
a braccetto con il terrore? E
l’incapace Presidente del Senato – la seconda
carica dello Stato – che usa il regolamento
dell’Aula a
favore esclusivo della propria maggioranza? Vi avevano
promesso la serietà, vi hanno ingannato. Basta con
le barzellette e l’umorismo di Berlusconi,
vi avevano detto. La politica è cosa seria. Infatti Romano
Prodi parla
di una maggioranza “sexy” e Massimo D’Alema
rivela alla stampa questo gustoso retroscena: "Sull’isola
di Marettimo, a barca ormeggiata, le stavo parlando proprio
con questo telefonino e ho concluso dicendo "Bye bye Condy".
Un pescatore ha scosso appena la lenza e mi ha detto
"Onorevole, non stava parlando con la Rice! Non ci credo".
L’Italia riparte
Intanto non deve ripartire, perché non era ferma. Ma se la
ricetta per rimettere in moto l’economia è la libera
vendita delle aspirine nelle amiche coop… Del
taglio al cuneo fiscale non c’è traccia. Ve
lo avevano promesso nei primi 100 giorni
(per dare una “scossa” immediata, ricordate?), non lo hanno
ancora fatto. Forse finirà in Finanziaria, ma intanto nei
primi 100 giorni non c’è stato. Vi hanno mentito, vi
hanno ingannato.
I Pacs
Ecco un altro inganno clamoroso. Con
l’obiettivo di conquistare il cosiddetto voto gay,
molti attivisti hanno promesso (mentendo) l’approvazione dei
Pacs. Era già una balla in campagna
elettorale, visto che di Pacs nel programma dell’Unione non
c’è traccia. Ma ormai lo abbiamo capito, per qualche
migliaio di voti in più qualche balla si può anche
raccontare. L’inganno oggi è stato definitivamente
smontato: sono parecchi i parlamentari della
maggioranza ad escludere l’approvazione dei Pacs (lo stesso
discorso lo hanno fatto i senatori a vita). Ma i Grillini,
oggi, dove sono finiti? E Capezzone che ha così tanto
corteggiato il voto gay? Vi hanno tutti ingannato. E voi ci
siete cascati. Vi hanno mentito.
Le missioni di guerra di pace
In campagna elettorale sono stati chiarissimi: ce ne
andremo subito dall’Iraq. Voi ci avete creduto,
perché quella è la guerra degli imperialisti
americani. Vi hanno ingannato, Prodi non è
Zapatero: i nostri militari sono ancora a Nassiriya.
Qualcuno annunciava addirittura il ritiro
dall’Afghanistan, ma la maggioranza ha votato il
rifinanziamento anche di questa missione.
E le missioni di guerra? Così, cari
elettori di sinistra, avete sempre chiamato le nostre
missioni di piace. “I nostri soldati sono armati”,
urlavate al mondo. “Come si fa a fare una missione
di pace con le armi?”. Ebbene, da quando la
sinistra è al governo questo modo di ragionare è sparito: le
missioni non si chiamano più di “guerra”, ma di “pace”, e
ovviamente per portare la pace si possono utilizzare anche
le armi. Infatti parte una nuova missione (di pace?) in
Libano con migliaia di soldati armati fino ai denti. Vi
hanno ingannato, vi hanno usato per alimentare un finto
sentimento pacifista contro il precedente governo. E voi
ci siete cascati. Come sempre. |