I risultati del Governo Berlusconi
 

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1. Berlusconi alla Convention di Confindustria
2. Video molto simpatico su Prodi

3. E tu Dormi?

4. Gli Alleati
5. I Pericoli della Sinistra
6. Simpaticissimo video con Prodi e Berlusconi che cantano "Votare"!
7. Pane e Tasse!
8. L'Italia delle Favole

 

Appello ai Delusi!
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Cinque anni di governo Berlusconi letti alla luce della dottrina sociale della Chiesa

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Il Governo Berlusconi svolta a sud

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Prodi dice che il governo di destra ci ha portati sull'orlo di un precipizio. Poi continua dicendo di voler fare due passi avanti...

 

 
Il Conflitto di interessi di Prodi lo trovi qui!
 

Commenti di utenti internet minuto per minuto del 2° dibattito Berlusconi vs Prodi

23:13. Ancora devo sentire qualcuno dire che stasera ha preferito Prodi. Mi serve qualche amico di sinistra... :)

23:11. Liguori gongola come se avesse segnato la Roma.

23:09.
Daw (in privato): Gli ultimi quindici secondi fanno dimenticare l'intero dibattito. Berlusconi nell'appello finale spiazza tutti: "Noi aboliremo l'ICI". Eccola la proposta shock che tutti aspettavamo, ecco la magia del Comunicatore. E ancora: "Scegliamo di non tornare indietro. Scegliamo di andare avanti". Riecco che torna il sogno. Ora abbiamo tutto, e allora andiamo avanti. Ma senza Ici.

23:08. Sbaglio o la Rodotà è ancora più brutta del solito?

23:05.
Robinik (via sms quando Prodi parlava di felicità, letto in ritardo): "Prodi non si accontenta di tassare i possidenti... tasserà anche i felici".

23:04.
Kagliostro (nei commenti): "Ecco perché Prodi ha fatto entrare i radicali nella coalizione... vuole introdurre la pillola abortiva dopo che Berlusconi l'ha stuprato in diretta tv!!!".

23:02. A Ferrara brillano gli occhi. Perfino Buttafuoco parla di "genialata".

23:00. Bordin è sinceramente impressionato.

22:58. Veneziani: "Berlusconi demagogico (sull'ICI) ma efficace. La vera panzana è stata quella di Prodi sui 200 euro al mese per i figli fino a 18 anni".

22:57.
Simone (in privato): "Berlusconi è stato tatcheriano nei contenuti e reganiano nel metodo: a uno così non si può dire di no".

22:56.
Robinik (in privato): "Ha ragione Moretti: Berlusconi è un Caimano e questa sera si è mangiato Prodi".

22:55.
Domenico (in privato): "Stasera Berlusconi non ha vinto, ha stravinto e convinto. Ho rivisto il leader in cui ho creduto fin dal 1994. Non ce n'è per nessuno. Noi abbiamo un sogno, loro no. E andiamo avanti...".

22:54. Menichini (direttore di Europa) è sotto shock.

22:52. L'appello di Berlusconi comincia coi (presunti) programmi degli avversari, sul loro aumentare le tasse. Poi tira fuori la sorpresa: l'abolizione dell'Ici. la chiusa è sul garantire i diritti: "La sicurezza della libertà". Conclusione: "Scegliamo di non tornare indietro. Scegliamo di andare avanti" (puntando il dito contro la telecamera). (da
Daw)

22:48. Berlusconi: "ABOLIREMO L'ICI SULLA PRIMA CASA!". Adesso mi voglio godere gli spin master della sinistra (se non si sono suicidati).

22:45.
GattaSofia (nei commenti): "A me Prodi pare il compagno di classe dispettoso e bastardo che stuzzica e poi quando l'altro (silvio) si vendica, fa l'angioletto... Io non li ho mai sopportati, ma Silvio non dovrebbe lasciarsi innervosire... è superiore, perché cadere nell'unica trappola di Prodi???"

22:44. Partono gli appelli finali. Prodi con gli occhi da cinese e i pugni stretti parla del nulla. Se Berlusconi non si suicida, ha stravinto.

22:42.
Corrado (nei commenti): "Ma Prodi vuole farci credere che troverà dieci miliardi con la lotta all'evasione e tassando quei quattro megaricconi deficienti che non hanno ancora fatto scappare i capitali? Ci crede davvero? Ditemi di no, ditemi che non esiste uno così tontolone". Esiste Corrado, purtroppo esiste...

22:40. Strepitoso affresco surreale di Berlusconi sulle divisioni interne del centrosinistra ("D'Alema vestito da marinaretto").

22:39. Berlusconi attacca sulla politica estera: "Ma come farà Prodi a tenerli insieme?".

22:36. Sorgi sulla politica estera ("come farà Prodi a mettere d'accordo le varie anime del centrosinistra?"). Prodi: "Ma noi siamo già d'accordo...". Scandaloso il leader (?) dell'Unione sull'Iraq. Spero che
Christian sia all'ascolto, se non ha ancora deciso per chi votare.

22:35. Berlusconi: "Prodi non capisce dove troveremo i 35 miliardi di euro. Se lui non ha premura, dopo glielo spiego con calma".

22:34. Prodi: "Io ho spiegato dove trovo i 1o miliardi di euro". Non se n'era accorto nessuno.

22:31. Berlusconi torna sulle donne. I sondaggi gli devono aver detto qualcosa. Propone il vicepremier donna (Prestigiacomo vade retro!) :)

22:30. "Plus-va-len-ze!"

22:29. Domanda sulle tasse, Prodi parla d'altro.

22:28. Napoletano torna sulle tasse. Prodi a braccia conserte, sintomo di insicurezza.

22:27. Quote rosa, cheppppalle...

22:24. Prodi: "Io avrò 340 deputati". Qualcuno avverta Fassino.

22:23. Nuova tool di
Daw: "Prodi offende il paese".

22:22. Berlusconi distrugge le primarie.

22:20. Prodi: "Io ho vinto le primarie, lei non si è mai confrontato con la democrazia". A parte quel paio di elezioni politiche vinte, of course.

22:19. Incredibile Prodi: "Io non ho un sistema nervoso complicato". Un idiota, appunto.

22:18. Berlusconi reagisce: "Prodi utile idiota dei comunisti".

22:17.
Zigurrat (in privato): "Meglio ubriaco attaccato ai lampioni che fare le sedute spiritiche".

22:15. Prodi dà dell'ubriaco a Berlusconi ("non mi sembra un insulto di nessun tipo"). Berlusconi a Vespa: "Faccia il moderatore e lo moderi".

22:13. Berlusconi all'attacco sulle grandi opere (e il "partito del no").

22:11. Per Prodi è lo stato che deve fare ricerca. Berlusconi aggiunge che se ci pensassero anche le imprese non sarebbe una cattiva idea.

22:08.
StarSailor (nei commenti): "A Sorgi son rimaste le fave in bocca". Solo le fave?

22:07. Prodi: "Insegnare è una fatica". Anche imparare, se il professore è lui.

22:05. Prodi parla della Cina e fà gli occhi da cinese. Scaring...

22:03. Secondo Sorgi il nostro sistema scolastico è stato superato anche da quello asiatico. Qualcuno regali a Sorgi una grande cartina dell'Asia.

22:02. Prodi: "Io voglio la maestà della legge" (accompagnare la frase con tono da ducetto e movimento circolare della mano).

22:01. Per
Domenico, Berlusconi sta andando meglio dell'altra volta. Io non mi sbilancio, sono troppo di parte

21:59. Quando parla di imposte (la parola tasse la evita) a Prodi si illuminano gli occhi...

21:54. Prodi conta i secondi. E poi dice che vuole dare 200 euro al mese ad ogni bambino fino a quando compie 18 anni (ho capito bene??). Secondo
Daw il totale sarebbe 43.200 euro a bambino.

21:52. Berlusconi spiega il quoziente familiare. (Prodi: "E' una buona cosa, l'ho studiato lungamente").

21:51. Prodi: "...una politica felice per la famiglia". Questo è un uomo pericoloso...

21:49. Berlusconi non risponde a Sorgi (bravo!) e continua ad attaccare Prodi (che scappa).

21:48. Sorgi non capisce neppure le sue stesse domande.

21:47. Scintille!

21:45. Prodi scopre l'acqua calda: "E' ricco chi ha i miliardi". Berlusconi: "Prodi dice una cosa, i suoi alleati altre". Prodi risponde: "Berlusconi non accetta i consigli della moglie".
Berlusconi: "Prodi non è credibile. Lui avrà contro 150 deputati dell'estrema sinistra che la pensano al contrario di lui". (da
Daw)

21:41. Finalmente Berlusconi parla (anche) del futuro. E a Prodi non piace.

21:39. "Gli italiani si possono fidare della mia parola". Anche De Benedetti si fidava all'epoca SME. E non è andata a finire benissimo... (da
Il Megafono)

21:37. Affondo di Berlusconi sulle tasse, Prodi imbarazzato e imbarazzante ("...solo a partire da parecchi milioni di euro... va bene così?")

21:33. Problemi con blogspot. Sorry.

21:27. Berlusconi racconta il bollettino di guerra, dalle sedi bruciate al Caimano.

21:26. Aumenti delle tasse? Prodi ride e cade dalle nuvole. Poi chiede di abbassare i toni della campagna elettorale.

21:25. Altro mini-editoriale di Napoletano. Ma dove sono finiti i giornalisti italiani?

21:21. Prodi con gli occhi a fessura sembra cinese. E sicuramente mangia bambini bolliti.

21:19. Berlusconi un po' giù di voce. Ottimo il riferimento a sciacallo-Rutelli.

21:17. Sorgi parte con un mini-editoriale. Imbarazzante.

21:15. Fischio d'inizio. Vespa è già noioso.

21: 14. "Anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è arrivato negli studi Rai di via Teulada. Ad accoglierlo, qualche isolato grido di sostegno da parte di un piccolissimo gruppo di passanti".
Repubblica.it non è mica faziosa...

21:09. Sul sito del corrierino la
diretta video del duello (vedere ma tradire).

20:55. Ad Otto e Mezzo si parla della brutta performance di Prodi dalla Annunziata e delle telefonate di Berlusconi alle chat erotiche. Ad ognuno le sue perversioni.


Dunque siamo giunti alla fine!
Quindi è giusto lasciare tutti voi liberi di riflettere sul materiale che vi ho fornito in questo lungo mese!


Il 9 e il 10 aprile fate il vostro gioco, votate chi più vi rispecchia, chi vi sembra più onesto, chi vi da più fiducia, chi crediate possa fare il bene dell’Italia e quindi di noi tutti!
Quello che io avevo da dire, beh, in parte l’ho detto. Credo sia inutile ricordarvi ancora tutte le ragioni che dovrebbero spingere tutti noi a votare per il centrodestra, credo che a pochissimi giorni dalle elezioni tutti noi abbiamo deciso.


Vorrei però fare un ultimo appello ai pochi indecisi che ancora meditano e alle persone che non sentendosi rappresentate da nessuna parte politica hanno deciso di non votare. Beh, questo è sbagliato, DOBBIAMO ANDARE TUTTI A VOTARE, è importante farlo!

 
Entrerete in quella cabina, lì sarete soli con voi stessi,  prenderete quella matita in mano, aprirete la lunga scheda, vi troverete davanti agli occhi tanti piccoli simboli colorati…con scritte rosse, blu, disegnini… in quel momento la vostra mano si dirigerà verso il simbolo che avete pensato in precedenza ma… ma ecco che in mente vi ritornano tutte le frasi sentite in tv… tutte le parole lette sui giornali…e allora esiterete…e in quel momento di esitazione a chi penserete? Certamente a me, il vostro Gerca, colui che vi ha tenuto compagnia per tutto questo tempo!

Si, penserete a me e allora vi chiederete, perché non provare a proseguire la strada di un sogno? Si LA FORZA DI UN SOGNO! Il sogno di noi italiani, vivere liberi, poco stato, tanto individuo… la forza di scegliere bene, la forza di non avere la coscienza sporca vedendo l’Italia comandata da comunisti!
E allora SCEGLI DI NON TORNARE INDIETRO, SCEGLI DI ANDARE AVANTI! 

VOTA FORZA ITALIA,
VOTA SILVIO BERLUSCONI PRESIDENTE !

 

 

Prodi non è coglione.

Visto che Prodi rimetterà le imposte su successioni e donazioni, e visto che non si sa mai, in questi giorni parecchia gente sta correndo dai notai per fare le cessioni in tutta fretta, visto che oggi sono ancora senza tasse. Poveri coglioni, non potevano fare come Romano Prodi? La sua bella donazione ai figli, di un miliardo e seicento milioni del vecchio conio, Romano Prodi l'ha fatta a fine 2003. Senza tasse, senza code e in tutta calma.
 

PERCHE’ VOTARE FORZA ITALIA E CDL
Siamo quasi alla vigila del 9 e 10 aprile, al momento della verità che segnerà il futuro dell’Italia al di là della durata temporale della prossima legislatura. Tra i temi emersi durante questa campagna elettorale, questione fiscale, lavoro e famiglia, non possono che far propendere la scelta degli elettori a favore di Forza Italia e della Casa delle Libertà…. (continua...)
 

Guarda il video:
L'Italia delle Favole!

6 Aprile 2006

A sinistra hanno ragione: l'Italia di Berlusconi è un regime.
 

La gravità di quanto accaduto oggi merita sicuramente una riflessione maggiore. Il regime c'è, al rovescio, ma c'è. Pensatela come volete, ma quando si cerca di mettere il bavaglio al leader di una coalizione non possiamo dire di vivere in una democrazia. Berlusconi non deve parlare. Da qui all'eliminazione fisica il passo può anche essere breve. Il pericolo c'è. Nel caso, non sarebbe facile individuare i mandanti.

 

Il regime al rovescio
Siamo al regime
al rovescio e si fa finta di niente. Perchè quando i direttori dei quotidiani Europa, Stefano Menichini, dell’Unita, Antonio Padellaro, del Manifesto, Gabriele Polo, e di Liberazione, Piero Sansonetti, decidono di lanciare un appello ai giornalisti italiani perchè non vadano in televisione con Silvio Berlusconi, significa che il regime al rovescio c’è già, c’è sempre stato e solo un outsider come Berlusconi ha impedito finora che fosse totale e totalitario. Quando un gruppo di direttori di testate politiche si mette d’accordo per lanciare un appello chiedendo “a tutti i giornalisti italiani, a prescindere dal loro orientamento politico, di non prestarsi a questa operazione”, il segnale è chiaro: c’è un nemico e per abbatterlo bisogna ridurlo al silenzio. Qui il problema non è la par condicio, ma qualcosa di ben più grande: la libertà d’espressione dei moderati in questo Paese.

Per ulteriori approfondimenti:
http://b4cdl.com/home/2006/04/05/la-loro-liberta-ha-una-voce-sola-by-calimero/

http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_8175.htm
http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_8170.htm
 

6 Aprile 2006

Il gran rifiuto di un candidato.

La "risorsa del Paese" invita i due candidati premier ad una trasmissione televisiva.
Uno dei due rifiuta.
Non ci va, d'altronde mica può correre il rischio di dare ulteriore dimostrazione della sua incapacità.
Quindi, grazie a quel meccanismo perverso che è la par condicio, se uno rifiuta di andare in tv mette, di fatto, il bavaglio all'avversario. Infatti per colpa del rifiuto di una parte la trasmissione non si farà più. Strano, visto che uno dei due, a sentire quello che dice l'altro, ha in mano il 100% dei media.

ps Tra l'altro, molto stomachevole l'appello lanciato dal direttore del Manifesto: "Direttori di sinistra non andate a quella trasmissione".  Direttori di sinistra? Che bella tautologia.

5 Aprile 2006

MA QUANTE VERGINI A SINISTRA

Apriti cielo. La dichiarazione di Berlusconi ("'Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per poter pensare che ci siano in giro tanti coglioni che possono votare facendo il proprio disinteresse") scatena le presunte vergini della sinistra (Intanto, BERLUSCONI NON HA detto "sinistra". Ma loro, ovviamente, hanno la coda di paglia).
E così, anche se quella frase viene detta sorridendo, e se è Berlusconi stesso a precisare "scusate il linguaggio rozzo ma efficace", le presunti vergini della sinistra stanno facendo la gara a rilasciare la dichiarazione più indignata.
Il Corriere e Repubblica hanno fatto addirittura un'edizione straordinaria, con il medesimo titolo e a caratteri cubitali (il Corriere aveva il titolo in rosso!). La faziosità era evidente: "offende gli elettori dell'Unione". Il Corriere attualmente fa apparire Berlusconi come un pazzo, infatti titola: "Continua il duello da solo". E coloro che insultano quotidianamente Berlusconi, cioè i signori dell'Unità, si comprtano da super vergini e fanno titoloni da giornalaccio. Quanta ipocrisia.

E intanto Berlusconi e i suoi elettori si beccano da anni una serie di insulti. Ecco un parziale elenco:


ladri
"appartenenti ad una umanità moralmente inferiore" (questa è di Occhetto)

mercenari (rivolto da Prodi ai GIOVANI di Forza Italia)
evasori
rintronati da mediaset
beoti
idioti
fascisti
classisti
cialtroni
cafoni
ignoranti
senza cultura
stupidi
scemi
mafiosi
camorristi
pedofili
guerrafondai
assassini
barbari
delinquenti

Per chi volesse approfondire la lista, cliccare qui

A sinistra non possono proprio fare gli offesi per un "coglione". Gli insulti che si è beccato Berlusconi negli ultimi anni sono addirittura oggetto di un libro: "Berlusconi ti odio" di Luca D'Alessandro. E' un libro di 300 pagine. Capito? Trecento. Piene di insulti. Quante pagine occuperebbe la parola "coglioni"?

Smettetela di fare le vergini. Vi riesce proprio male.

05/04/2006
Ma dove li trova Silvio i soldi?

Pressato dagli elettori “de sinistra” che vogliono sapere a tutti i costi dove Silvio troverà i soldi per attuare le sue promesse da 45 miliardi di euro, mi sembra giusto che noi che non siamo quel tipo di elettori che corrono alle urne per votare uno solo perché ci dice che ci darà la “felisitààààà”, abbiamo il dovere di spiegar loro IN MODO CONCRETO snocciolando numeri e cifre, al contrario dei venditori di “felisitààààà”, come si può produrre un gettito per eliminare le tasse ingiuste.

Premetto che queste sono solo le prime cose che mi sono venute in mente, basate sull’azione CONCRETA di questo governo (e sull’esperienza fatta con il precendente!). Quindi chi avesse altri suggerimenti può contattarmi per e-mail, segnalando anche post migliori di questo!

DOMANDA: come si produce un gettito di 45 miliardi di euro?

RISPOSTA: continuando l’azione di governo degli ultimi 5 anni!

1) EMERSIONE DEL PIL SOMMERSO DOVUTO AL LAVORO NERO: grazie alla legge Biagi sono stati creati circa 1 milione e mezzo di nuovi posti di lavoro dovuti a due fattori di cui uno l’emersione del lavoro nero. E posti di lavoro di cui circa l’80% “a tempo indeterminato” e creati sotto una pesantissima crisi economica… Continuare in quest’opera porterebbe molti altri soldi nelle casse dello Stato.

2) LOTTA ALL’EVASIONE: questo governo ha operato su tre fronti.
a) Innanzitutto è stato raddoppiato il numero dei controlli rispetto al governo di csx. E questa è una cosa concreta molto più della “felisitàààà”.
b) Sono state ridotte le tasse, di poco, ma sono state ridotte facendo sentire al cittadino che non sta pagando “gabelle” ingiuste.
c) E’ stata introdotta una NUOVA LEGGE che permette ai comuni di affiancarsi allo Stato nella lotta all’evasione, grazie alla possibilità di trattenere il 30% dell’evasione scoperta.
COSE CONCRETE E LEGGI VERE, non la demogogia dei cittadini che si sentono tutti “fratelli e uniti”.

In più vorrei precisare una cosa molto importante. La promessa della sinistra di ridurre il cuneo fiscale di 5 punti equivale ad una spesa di più di 12 miliardi di euro. L'abolizione dell'ICI ha un costo di 2,5 miliardi di euro! E allora smettiamola di dire che non ci sono i soldi per farlo, dunque la sinistra dove li troverebbe i soldi?

Per ulteriori approfondimenti:
http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_8149.htm

"Oltre una certa quota di reddito l'uomo diventa più infelice. E allora siccome noi dobbiamo cercare la felicità, dobbiamo tener conto di questi aspetti."
Romano Prodi, confronto tv con Silvio Berlusconi, 3/4/2006
 

QUA LA MANO, SILVIO.

Due minuti e ventisette secondi per spazzare via in un solo colpo l'avversario. Due minuti e ventisette secondi fanno tabula rasa dell'intero dibattito. Signori, è tornato. Rieccolo, riecco il sogno. Riecco Silvio Berlusconi, riecco l'uomo capace di far sognare gli italiani.

"Avete capito bene: noi aboliremo l'Ici" è la killer application di questa campagna elettorale. Lo aveva detto: vi stupirò. E lo ha fatto. Ecco la nuova magia berlusconiana. Il candidato Prodi, con quelle stupide regole del dibattito, pensava di aver incastrato Berlusconi. Ne era sicuro. E invece no, Prodi è stato punito proprio da quelle stesse regole che ha voluto con tanta insistenza. Ultima parola a Berlusconi, nessuna replica dell'avversario. Ciao ciao, Prodi.

Attenzione, l'abolizione dell'Ici è fattibile, non è una sparata. Ed è pure a costo zero per lo Stato (a differenza della proposta pazzesca del leader dell'Unione per le Tasse: 200 euro al mese per ogni bambino fino a 18 anni). Pagheranno i Comuni, solo i Comuni. Dall'ICI per la prima casa tutti i Comuni d'Italia ricavano circa 2,3 miliardi di euro. Non è una somma altissima. Certo, magari i Comuni dovranno ridurre gli sprechi sul serio, magari dovranno fare meno consulenze esterne (vero Rutelli?), magari organizzeranno qualche Notte Bianca in meno. Ma l'ICI, creata dai governi di sinistra, verrà abolita. "Perchè la prima casa è sacra".
Gli sciacalli stanno già spaventando gli elettori: "I comuni dovranno chiudere gli asili". Sciacalli. Gli asili erano a rischio chiusura anche quando l'abolizione dell'ICI veniva proposta da Bertinotti? Questo è sciacallaggio politico o, se preferite, delinquenza politica.
 

 

04/04/2006

Berlusconi vs Prodi
IL COMMENTO di GERCA

La volontà dell'ottimismo contro il pessimismo della sragione.
(e fu così che il Caimano si mangiò la Mortadella!)

Beh, cosa dire... è un grande! Mitico Silvio! Questa volta più dell'altra, abbiamo davvero ridicolizzato Prodi, più di quanto egli stesso non riesca a fare da solo! Penso che anche il più convinto sostenitore della sinistra non potrà negare che questa volta non ci è stata battaglia, Berlusconi aveva gia vinto ancora prima di iniziare, e nel finale ha sferrato il colpo di grazia!

Un mach dominato per tutta la sua durata, bravissimo Silvio a prendersi il giusto tempo per ogni risposta, dedicando così più attenzione alle cose importanti e meno a quelle stupide, perché dobbiamo ammettere che le domande dei due giornalisti erano davvero povere!

Grande Berlusconi, questa volta non ha sbagliato telecamera, anzi guardava dritto nell’obiettivo, i suoi occhi, il suo sguardo si incrociava col mio, col vostro, Berlusconi guardava l’Italia nelle palle degli occhi. La sua espressione era perfetta, infondeva fiducia in tutti noi e consapevolezza che solo con un leader carismatico come lui l’Italia può contare davvero qualcosa nel mondo.

Di contro c’era un Prodi piccolo, quasi insignificante, non esagero affatto se affermo che aveva una tipica espressione mongoloide. Occhietti piccolini, sempre chiusi, al massimo semiaperti, sembrava quasi sforzarsi, privo di concentrazione, è una persona che non riesce a parlare e avere gli occhi aperti contemporaneamente, non ce la fa! Vabbè, dobbiamo capirlo, Prodi non guardava in faccia all’Italia, dentro di sé sapeva di mentire. Non aveva il coraggio di guardarci negli occhi.

Ora ci attendono gli ultimi giorni, forza ragazzi, forza Italia, tutti insieme possiamo farcela! Impegniamoci, convinciamo gli incerti, l’Italia non può non capire! Trainati dal nostro leader Silvio Berlusconi, scegliamo di andare avanti, insieme!

 

Berlusconi-Prodi ULTIMO DUELLO

IMPEGNO SHOCK
DI BERLUSCONI:
ABOLIREMO L'ICI


ECCO IL VIDEO
DELL'APPELLO FINALE
DI SILVIO BERLUSCONI:
"SCEGLIAMO DI ANDARE AVANTI"
(CON LA PROMESSA DELL'ABOLIZIONE DELL'ICI)



Gli ultimi quindici secondi fanno dimenticare l'intero dibattito. Berlusconi nell'appello finale spiazza tutti: "Noi aboliremo l'ICI". Eccola la proposta shock che tutti aspettavamo, ecco la magia del Comunicatore. E ancora: "Scegliamo di non tornare indietro. Scegliamo di andare avanti". Riecco che torna il sogno. Ora abbiamo tutto, e allora andiamo avanti. Ma senza Ici.

GLI APPELLI FINALI

PRODI:
"Viviamo in un Paese diviso fra ricchi e poveri. Fra giovani e vecchi. Fra meridionali e settentrionali.
Così non possiamo vincere.
Noi siamo coesi e uniti. Siamo forti. Abbiamo firmato un patto.
Dobbiamo unirci per ritornare a vincere.
Mi rivolgo ai giovani: vi daremo i mezzi per diventare creatori.
Io vi chiedo il coraggio di rischiare. Termino dicendo a tutti gli italiani: noi viviamo bene come singoli solo se anche gli altri italiani vivranno bene".

BERLUSCONI:
"Vi voglio dare tre ragioni in più per determinare il vostro voto.
1) La sinistra vuole ripristinare l'imposta sulle successioni e donazioni, anche per piccoli imprenditori.
2) Loro vogliono tassare i vostri risparmi. Bot, Cct, rendite e conti correnti.
3) Loro vogliono aumentare il valore catastale degli immobili.
NOI ABOLIREMO L'ICI.
Noi abbiamo lavorato duramente.
Potevamo fare  meglio, ma abbiamo lavorato tanto.
Avevamo detto: LA FORZA DI UN SOGNO, CAMBIARE L'ITALIA.
Lo stiamo facendo.
Scegliamo di non tornare indietro.
Scegliamo di andare avanti
."

IL DIBATTITO

PRODI OFFENDE BERLUSCONI IN DIRETTA TV:
PARLA COME UN UBRIACO.

Berlusconi risponde citando l'utile idiota
POI PRODI CONFONDE LE PRIMARIE PER LE VERE ELEZIONI: "Io a differenza di Berlusconi ho vinto elezioni democratiche"
BERLUSCONI: "E' NEL MONDO DELLE FAVOLE"


SI PARTE CON IL CASO TOMMASO E LA PENA DI MORTE
BERLUSCONI RICORDA LE PAROLE DA SCIACALLO DI RUTELLI.
PRODI VAGO: giustizia più rapida. BERLUSCONI CONCRETO: vuole l'inasprimento delle pene per i reati contro la persona.

SECONDO TEMA: I TONI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE
PRODI: "Ho solo reagito"
BERLUSCONI ricorda gli insulti ricevuti. Le sedi di FI devastate. E il "DELINQUENTE POLITICO" detto da Prodi.
E PRODI come risponde? RIDENDO. E poi cambia discorso.

TERZO TEMA: LE TASSE
Prodi scopre l'acqua calda: "E' ricco chi ha i miliardi"
BERLUSCONI: Prodi dice una cosa, i suoi alleati altre.
PRODI risponde: "Berlusconi non accetta i consigli della moglie".
BERLUSCONI: "Prodi non è credibile. Lui avrà contro 150 deputati dell'estrema sinistra che la pensano al contrario di lui".

QUARTO TEMA: LA SPESA PUBBLICA
Prodi irritatissimo: "Lui governa da 5 anni e parla al futuro"
(Le elezioni sono per la legislatura 2006-2011. Appunto, il futuro)
BERLUSCONI: "La sinistra ci consegnò un bilancio truccato. Io guardo al futuro"
PRODI: "Il buco lasciato dalla sinistra non è mai esistito"
BERLUSCONI: "BALLE" e cita l'Eurostat.
PRODI perde la testa: "Non mi interrompa, lei mi deve rispettare!"
BERLUSCONI (prendendo il tempo dal quinto tema): "Prodi ci definisce delinquenti e poi ci chiede rispetto. Il deficit della sinistra è stato certificato dall'Eurostat. I nostri conti sono tutti certificati dall'Europa.
Prodi in Europa parla male dell'Italia".
PRODI non risponde più e si mette a parlare di divorzio e aborto.

QUINTO TEMA: ABORTO E DIVORZIO
Berlusconi: "Non si toccano"
Prodi: "La 194 va applicata meglio. Vogliamo una politica FELICE per la famiglia".
Prodi: "Io darò 200 euro al mese per ogni bambino fino a quando farà 18 anni".
Sapete quanto fa? 43.200 EURO A BAMBINO.

SESTO TEMA: L'EVASIONE FISCALE
PRODI: "Il governo non ha fatto niente"
BERLUSCONI: "Non è vero. Le denunce di evasione sono raddoppiate. Con i condoni abbiamo recuperato i soldi di chi aveva evaso durante i governi di sinistra".

SETTIMO TEMA: LA SCUOLA
PRODI generico: "La scuola deve essere centralità assoluta". E ripete: "Assoluta". E ancora: "Ridare forza agli insegnanti".
PRODI: "INSEGNARE E' UNA FATICA"
BERLUSCONI: "Lasciamo perdere le astruserie. Noi la riforma della scuola l'abbiamo fatta. Con noi basta baronie. Aria fresca. Inglese e Computer nella nostra riforma. Otto differenti Licei, le scuole tecniche elevate a Licei".
PRODI: "L'Università è al disastro".
BERLUSCONI: "Per questi va tutto male"

OTTAVO TEMA: IL SUD
BERLUSCONI: "Noi abbiamo fatto molto per il Sud. Lavoro e infrastrutture. Gli stanziamenti sono quasi raddoppiati rispetto al governo della sinistra. I fondi dell'UE vengono usati completamente. Grande lotta anche alla criminalità"
PRODI: "BERLUSCONI PARLA COME UN UBRIACO"
Berlusconi non ci sta e chiede rispetto.

NONO TEMA: IL SUD
PRODI: "Bisogna cambiare"
BERLUSCONI: "Noi abbiamo fatto molto per le donne. Abbiamo anche cambiato la Costituzione".
PRODI: "Non è vero, siamo gli ultimi in Europa"
BERLUSCONI concreto: "Prendo l'impegno nel mio prossimo governo di avere il vicepresidente donna"

DECIMO TEMA: IL COSTO DEL LAVORO
PRODI riscopre ancora l'acqua calda: "Quando si propone una spesa bisogna anche pensare alla copertura"
BERLUSCONI: Noi faremo la basic tax per i giovani.

UNDICESIMO TEMA: POLITICA ESTERA
PRODI irritato: "Noi siamo  uniti! Il programma è stato sottoscritto da tutti. Non volevamo la guerra in Iraq. Lì ora c'è una guerra civile. Ritireremo le truppe al più presto possibile.
NOI VOLEVAMO LA PACE".
BERLUSCONI: "LA REALTA' E' TUTTA DIVERSA. All'interno della sinistra non c'è accordo su NULLA. Ci sono manifesti in giro firmati da Diliberto che dicono "via subito dalla SPORCA guerra". Ma noi non abbiamo neanche partecipato alla guerra. Su richiesta dell'ONU abbiamo mandato i militari per la missione di pace. Abbiamo trovato l'accordo con il governo iracheno e i nostri alleati per la fine della nostra missione nel mese di DICEMBRE di quest'anno.
Ma come farà Prodi a mettere d'accordo i suoi alleati?
PRODI: "In Iraq abbiamo speso un miliardo e trecento milioni di euro. Solo il 7% è andato a spese umanitarie".
BERLUSCONI: "Per forza, il 90% è per pagare gli stipendi di carabinieri e miltari e tutte le spese".

lunedì, aprile 03, 2006

Prodi –7

L’agenda di Prodi, a sette giorni dalle elezioni, prevede :
Sperare nella magnanimità di Silvio. Promettere felicità e serietà. Cose, insomma, non riscontrabili.

 

31/3/2006

Appello ragionato agli elettori di sinistra
Questo appello si rivolge a quanti si riconoscono in una tradizione di sinistra «storica», liberale e riformista, grandemente sconfessata dall'attuale sinistra unionista. Staccate per un istante la spina dal torrido clima proprio degli ultimi giorni di campagna elettorale. Meditate su quanto leggerete in questo articolo. Verificatene la mendacia o la veridicità. Quindi chiedetevi questo: nell'ultimo decennio, qual è stato in Italia il leader politico che meglio ha rappresentato la gente e non ha esclusivamente tutelato i poteri forti? La risposta potrebbe sorprendervi... (clicca sul titolo)

BRUNETTA E GUZZANTI: L' APPELLO AI DELUSI
Ti proponiamo l’Appello ai delusi - curato da Renato Brunetta e Paolo Guzzanti - che oggi è stato pubblicato dai seguenti quotidiani:
"Libero", "Il Giornale", "Il Foglio", "Quotidiano Nazionale", "Il Resto del Carlino", "La Nazione", "Il Giorno", "Italia Oggi", "Il Tempo", "L’Opinione", "Il Gazzettino"
 
 

Azzurra Libertà
il Testo dell'inno di Forza Italia Giovani

Dammi la mano, dai…
e canta insieme a me,
il cielo è dentro noi
azzurro più che mai
e questa forza grande
è così grande ormai
dentro me, dentro te,
più grande che mai,
è come un fuoco acceso,
dentro il cuore.

E il nostro canto va
su tutte le città,
sui campanili e giù
fino all’estremo Sud,
sopra le vette bianche
e sulle onde blu,
sopra noi, ci fa credere in noi,
racconta di noi
e insieme cantiamo per te:

Azzurra libertà
è il sogno che c’è in noi,
Azzurra libertà
Per te ci batte il cuore,
Azzurra libertà
Ti difendiamo noi,
tutti insieme,
e i doni che dai
son parte di noi,
ci danno forza,
vita.
 
  Dammi la mano, dai…
e canta insieme a me,
la sfida è dura ma
la vinceremo noi,
e questa forza grande
è così grande ormai,
dentro me, dentro te, dentro noi,
più grande che mai,
e vince su tutto per noi:

Azzurra libertà
è il sogno che c’è in noi,
Azzurra libertà
Per te ci batte il cuore,
Azzurra libertà
Ti difendiamo noi,
più che mai
tutti noi,
uniti,
amiamo te,
la libertà, la libertà.
 
TREMONTI: DUE VISIONI SUL PRESENTE E SUL FUTURO DEL NOSTRO PAESE
Il vicepremier Giulio Tremonti confronta il nostro programma con quello dell’Unione, schematizzando le due visioni sul presente e sul futuro del nostro paese. Un confronto utile per una consapevole scelta di voto per il 9 e 10 aprile.
 
 

LA REALTÀ DI BERLUSCONI,
LA RETORICA DELLA SINISTRA

Il presidente del Consiglio parla il linguaggio delle cose, mantiene la novità politica che egli ha introdotto, cioè il primato del governo sul dibattito astratto, e si esprime citando fatti e cose. Berlusconi si trova dinanzi tutte le forme di retorica politica della sinistra italiana, da quella comunista a quella radicale, che tutte riportano il linguaggio in termini ideologici.

Quello di Berlusconi è un linguaggio di mediazione sulla realtà dei fatti, quello dei rappresentanti dell'Unione è invece il linguaggio astratto della politica, che segue la figura degli schemi e non quella della realtà. La retorica politica dell'Unione è quella ideologica del conflitto radicale, perché rappresenta il Bene e il Progresso come reazione al Male: è un linguaggio assoluto, che tende a porre l'avversario Berlusconi fuori dalla legittimità politica. Mai accaduto che un uomo solo reggesse una così grande sfida, un paradosso senza precedenti.
 

29/3/2006

Prodi condanna a morte Mediaset: “una risorsa del Paese”

Romano Prodi, 14 marzo 2006, nel faccia a faccia con Berlusconi:

Mediaset è una risorsa per il Paese“.

Romano Prodi, 26 marzo 2006:

A Mediaset io non vado. Di certe televisioni si può fare a meno“. E Fassino completa l’opera: “Se vinciamo, Rete4 sul satellite“.

Queste dichiarazioni ricordano un po’ il Prodi che, sia alla CGIL sia a Confindustria, va a dire “il vostro programma è il mio programma”. Ma Prodi non è quello che tre giorni fa parlava dei fischi come parte integrante della democrazia? Qualcuno dovrebbe seriamente prendere in considerazione l’idea di chiedere a Prodi che cos’è, per lui, la democrazia. Perchè i fischi saranno sì parte della democrazia, ma intanto alle manifestazioni ostili lui non ci va. E poi in questa benedetta democrazia di prodiana concezione c’è anche quest’ultima grave minaccia nei confronti di Mediaset? “Di certe tv si può fare a meno” e “Rete4 sul satellite” suonano come una condanna a morte per il gruppo che solo 13 giorni fa veniva definito come “una risorsa per il Paese”.

Se questo è il loro modo di valorizzare le risorse del Paese, chissà che fine faranno fare al… Paese.


28/3/2006

FATTI & MISFATTI: CON PRODI MANI IN TASCA AGLI ITALIANI
Prodi, le mani in tasca agli italiani...

A. Tasse: i risparmi – Bot e Cct
La sinistra, come è ormai chiaro a tutti, sta preparando una stangata sui risparmi degli italiani e vuole pressoché raddoppiare le tasse su tutto: Bot, Cct, obbligazioni, azioni, fondi.
È scritto a chiare lettere nel loro programma, lo ha detto il professor Prodi e più chiaramente l’onorevole Visco, l’inventore dell’Irap e dell’eurotassa: dai risparmi degli italiani dobbiamo spremere 2 miliardi e mezzo di euro in più.
Per farlo dovranno colpire tutti i titoli che sono oggi in mano ai risparmiatori, perché dai nuovi titoli ricaverebbero un quinto di quella somma. E dunque la loro tassa è retroattiva.
Nessuno può credere al fatto che sotto un certo limite Bot, Cct e altri titoli non saranno tassati; perché Bot, Cct e titoli sono al portatore, non sono nominativi, non portano il nome di chi li ha acquistati. E se li trasformassero in titoli nominativi nessuno li acquisterebbe più per il timore di un’ulteriore stangata che sia chiama patrimoniale.
È, poi, ridicolo dire che ridurranno le tasse sui conti correnti. Nessuno tiene i risparmi sui conti correnti, perché i conti correnti non rendono nulla, tanto che essi valgono un quindicesimo del totale dei risparmi degli italiani.
Faccio un esempio: con la loro riduzione, se un italiano tenesse sul conto corrente 50.000 euro per un anno (cosa che normalmente nessuno fa), risparmierebbe l’equivalente di cinque cappuccini.

B. Tasse: pioggia di aumenti con Prodi al governo
Anche perché gli italiani ricordano bene quello che si inventò sempre la sinistra nel ’92 con il prelievo notturno da tutti i conti correnti, senza distinzione alcuna tra ricchi e poveri.
Non si può andare contro la logica: se vogliono far aumentare le entrate dello Stato non possono che aumentare le tasse.
Questi signori sono irresponsabili, perché stanno già facendo fuggire i risparmi all’estero, mentre noi con lo "scudo fiscale" li avevamo fatti tornare in Italia.
Solo nel Canton Ticino, dove le banche avevano ridotto il loro personale di più di 3.000 persone dopo lo "scudo fiscale", sono riprese le assunzioni perché stanno tornando i risparmi degli italiani.
Questi signori sono irresponsabili, perché aumentando le tasse sui Bot e i Cct, cioè sui titoli del debito pubblico che loro hanno creato, faranno sì che nessuno li ritenga più convenienti e, a causa loro, l’Italia rischia il fallimento.
La sinistra ha sempre la stessa ricetta: tassare, tassare, tassare. Lo hanno fatto quando in una notte hanno depredato i conti correnti, lo hanno fatto con il governo Prodi con l’eurotassa e l’Irap, lo stanno per fare ora sui risparmi.
Noi, invece, come sanno tutti, le mani nelle tasche degli italiani non le abbiamo messe e non le metteremo mai. Noi le tasse, anche se meno di quanto volevamo, le abbiamo diminuite e vogliamo diminuirle ancora, perché nel nostro programma è previsto il quoziente familiare, che tiene conto del numero dei componenti della famiglia. Facciamo un esempio. Oggi una famiglia di quattro persone in cui lavorano papà e mamma e guadagnano 15mila euro ciascuno paga 2.000 euro di tasse. Con il quoziente familiare non pagherà nemmeno un euro.

C. Tasse: successioni e donazioni
La sinistra vuole mettere le mani su tutto ciò che le famiglie italiane sono riuscite a mettere insieme con una vita di lavoro e di risparmio.
Loro vogliono ripristinare la tassa sulle successioni e sulle donazioni che noi abbiamo abolito.
La loro demagogia li porta a dire che la tassa colpirà le donazioni e le eredità sopra i 500 mila euro, pensando così di ingannare gli italiani dicendo che colpirà solo i ricchi.
Sapete chi sono i "ricchi" per loro? Sono quelle famiglie che hanno una casa di medie dimensioni (90-110 mq circa), e tutte le piccole e piccolissime imprese che costituiscono il vero motore dell’Italia. Perché un’officina, un laboratorio artigiano, una piccola fabbrica, un qualsiasi negozio, uno studio professionale vale molto di più dei 500 mila euro. E i quattro milioni di imprese dove i figli lavorano con i loro genitori, nel momento del passaggio generazionale, uno dei momenti più delicati, saranno colpiti dall’avidità fiscale della sinistra.
Questi signori della sinistra, questa gente che ha sempre vissuto sulle spalle degli altri sta seminando il panico. Chiedete ai notai quante sono le famiglie che cedono oggi i beni ai loro figli per sottrarli dalle mani rapaci di questi signori e dalla loro volontà di imporre questa tassa ingiusta.
Questi signori hanno messo gli occhi sui beni di voi italiani. Hanno messo nel mirino i vostri risparmi, le vostre case, le vostre piccole imprese. Vogliono spremervi come limoni per finanziare gli sprechi e le clientele delle loro regioni, per ripristinare i privilegi delle loro burocrazie, per creare quelle 45 tra enti, commissioni, consulte e burocrazia varia dove piazzare i loro amici e dare loro stipendi favolosi pagati con i vostri soldi.
Faranno questo non solo se li voterete, ma anche se per qualsiasi ragione non andrete a votare; perché oggi chi non va a votare vota in realtà per la sinistra.
Noi, in tutti questi anni, abbiamo difeso i vostri beni, abbiamo abolito la tassa sulle successioni e sulle donazioni, abbiamo difeso i vostri risparmi e le vostre case e non ci azzarderemmo mai a toccarle. Perché per noi la vita e la proprietà sono i valori più importanti della nostra civiltà. Mentre la sinistra, come tutta la sua storia dimostra, ha in odio la proprietà e vuole che lo Stato se ne impadronisca, in un colpo solo requisendola, o un po’ alla volta tassandola sempre di più. Difendetevi votando chi vi difende.
 

27/3/2006

CAVALIERE, NON CAIMANO: Giuliano Ferrara, Panorama, 24 marzo 2006

"Vorrei prendere da parte Nanni Moretti e spiegargli con simpatia la differenza tra un Caimano e un Cavaliere...
Un Caimano in economia e in politica ha alcune caratteristiche preciseNon basta un uomo molto ricco, che fattura alla grande con il suo business. Quello è un uomo di successo...

Per definire un animale predatore che incuta paura alla società civile e al potere civile ci vogliono altri elementi. Bisogna che il riccone eserciti una vera influenza, e sotterranea, sotto pelle, sotto la sua stessa scorza, sul grande giro della finanza, delle banche, dei grandi gruppi industriali. Il Caimano politico divora nel silenzio, non si espone personalmente, non mette a rischio i suoi possessi, conosce l’arte della eterodirezione, sa far muovere chiunque senza che si ascolti il suo sibilo. Il suo destino si forgia nell’ombra.
Un Caimano politico non zoppica, non grida al tradimento su un palco di Vicenza, non fa comizi, non si presenta alle elezioni vincendole e perdendole, non racconta barzellette, non sorride mai...per lui la dissimulazione è tutto. Vuole scomparire alla vista e ci riesce, nella sua assenza virtuale si realizza la sua capacità di intimorire, anzi di terrorizzare, anzi di terrorizzare i nemici...

Non si è mai visto nelle democrazie moderne un Caimano che abbia contro i grandi giornali, le grandi banche, i grandi imprenditori, i grandi intellettuali, i grandi programmi televisivi, i grandi magistrati, un Caimano che debba difendersi a colpi di referendum e altre ordalie sulle sue tv, uno del quale il più ricco dei ricchi possa dire, come fece Giovanni Agnelli a proposito di Berlusconi, "se vince lui vinciamo tutti, se perde lui perde solo lui". Uno così è un Cavaliere, non un Caimano.

Un Caimano politico non si sgola, non ride, non partecipa, non si invita a pranzo e a cena tutte le sere, non è familiare, non è domestico, non è bonario, non si inventa i manifesti 6x3, non ha nostalgia degli spot, non vara una nave elettorale per vincere le elezioni, non canta con il posteggiatore napoletano.

Berlusconi è uno splendido animale politico emerso in una democrazia ferita e caotica, dove i Caimani veri hanno spadroneggiato e deciso per la vita e per la morte delle antiche istituzioni, hanno liquidato partiti e tradizioni, hanno traballato sotto la sua sferza ma non si sono mai dati per perduti, lavorando per mandarlo a sbattere alla prima curva...Un Caimano che ha contro tutti, che prende applausi dai piccoli contro la smorfia di disprezzo dei grandi, non è appunto un Caimano, è solo un Cavaliere, e di una specie rara, caro Nanni.".


26/3/2006


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don Beniamino DI MARTINO
StoriaLibera.it e le elezioni
appello del direttore don Beniamino DI MARTINO


Gentile signora, gentile signore,
sono un sacerdote e da sacerdote mi rivolgo a quanti hanno un qualche interesse a leggere queste poche righe.

Le prossime elezioni rappresentano un momento molto importante. Un autentico bivio per il nostro Paese perchè ciò che è in questione è la libertà per tutti.

In quale direzione andrà l’Italia a causa del voto del prossimo 9 aprile? Sarebbe un grave errore ritenere che il risultato riguardi solo la scelta tra Berlusconi e Prodi. In realtà, con la scheda elettorale, scegliamo se salvaguardare ciò che resta del mondo cristiano e occidentale, che ha garantito libertà e benessere, oppure preferire il contrario di ciò e riservare a noi stessi e soprattutto ai nostri giovani un futuro oscuro e penoso, doloroso e cupo, quale è nel progetto della sinistra.

Questa sinistra non è altro che la forma aggiornata del comunismo – la più tragica disgrazia mai sperimentata dall’intera umanità – e, come tale, la sinistra, rimane un pericolo. Un pericolo per come essa concepisce la nostra vita e per come tende a comprimere o, addirittura, a stritolare, sotto il controllo dello Stato, la persona e le sue libertà, la famiglia e le sue scelte, la società e i suoi spazi.

Da sempre, il progetto della sinistra si concentra nella distruzione dell’identità del nostro popolo e nell’accrescimento dell’arbitrio e dell’invadenza dello Stato. Su tutto ciò la destra si distingue dalla sinistra.

Quale tipo di società, dunque, vogliamo per noi e per i nostri giovani? Vogliamo davvero un Paese in cui la famiglia sia demolita, le unioni innaturali di ogni tipo siano addirittura favorite, la nostra gioventù sia senza riferimenti, la scuola sia senza educazione, la droga sia sempre più tollerata, il crimine sia sempre meno contrastato, le nostre città siano sempre più insicure, l’immigrazione sia selvaggia e senza regole, l’islamismo sia sempre più sopraffattore? In una parola: vogliamo davvero che la nostra società sia senza alcuna tutela?

L’altra faccia del volto della sinistra è rappresentato da uno Stato senza limiti: burocrazia esasperante, leggi e norme senza numero, tasse insopportabili, lavoro ricattato, sindacato onnipotente e clientelare, impresa ostacolata, settore «pubblico» a livelli di socialismo reale, settore «privato» relegato e spesso criminalizzato, economia imbrigliata e controllata. E’, questo, il progetto del Potere contro la vita dell’uomo e della società cui gli uomini appartengono. Perciò Benedetto XVI, giustamente, scrive:
“non uno Stato che regoli e domini tutto è ciò che ci occorre, ma invece uno Stato che riconosca e sostenga, nella linea del principio di sussidiarietà, le iniziative” delle libere persone.

Questa è la scelta che abbiamo dinanzi, questo il bivio: la persona o lo Stato; la società o il Potere; l’appello alla responsabilità o i «diritti» giacobini; la famiglia o la sovversione; la civiltà o i centri sociali. La ragione o l’annebbiamento. Il realismo o la menzogna. Il cristianesimo o l’islam.

Per tutto ciò, per il futuro di questo nostro Paese e di questo nostro popolo, per il nostro futuro, per quello delle nostre famiglie, per il futuro dei più giovani, perchè la politica non abbia il sopravvento sulla vita, perché il terrore non vinca la civiltà, perché l’islam non conquisti l’Occidente, perché ci sia un futuro degno di speranza e di libertà,

sosteniamo BERLUSCONI, votiamo FORZA ITALIA !

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25/3/2006

L’Unione fa a «Bot» sulle rendite
Bertinotti smentisce il Professore

Sulla tassazione dei Bot Romano Prodi smentisce, ma non chiarisce. I suoi alleati del centrosinistra - da Bertinotti che parla di prelievo del 20% sopra i 100mila euro a Mastella che invece esclude ogni aggravio - aggiungono confusione a confusione. Insomma la patata fiscale resta sempre caldissima in mano all'Unione, e Giulio Tremonti ha gioco facile nell'annunciare che «Prodi sta preparando una colossale stangata, la Parmalat di primavera per gli elettori».
Il candidato premier del centrosinistra si rivolge direttamente ai risparmiatori,   
dicendo loro: «State tranquilli, nessuno è così sprovveduto da pensare di danneggiarvi; è la destra che semina notizie false creando turbative ed incertezze». Ma poi Prodi aggiunge, riferendosi al ripristino dell'imposta di successione: «Saranno tassate solo le grandi fortune, non saranno sottoposti alla tassa di successione i ceti piccoli e medi». Che cosa vuol dire il Professore? In tv, nel dibattito con Berlusconi, aveva parlato di un limite di 350mila euro per l'esenzione dall'imposta: il valore di un appartamento di periferia in una media città italiana.           
Grande fortuna è sopra i 350mila euro? Gli elettori attendono spiegazioni.
La confusione non riguarda soltanto l'imposta di successione. Anche la cosiddetta armonizzazione delle tasse sulle rendite finanziarie è sprofondata nella melassa elettorale. Dice Fausto Bertinotti: «Sulla tassazione dei Bot si può introdurre una fascia di salvaguardia, nell'ordine dei 100mila euro. Con tale tetto si tutelerebbero le rendite dei piccoli risparmiatori, che continuerebbero a pagare un'aliquota del 12,50%. Per il resto - aggiunge il leader di Rifondazione - sono favorevole ad un allineamento al 20%, o un po'di più». Vincenzo Visco, inventore dell'Irap, si accontenta di un 19%. Sull'estrema opposta, Clemente Mastella interpreta così la questione: «Se si volesse introdurre la tassazione dei Bot, il governo Prodi cadrebbe prima ancora di nascere. Si tratta di ipotesi false - afferma il leader dell'Udeur - messe in giro dal centrodestra per screditare il programma dell'Unione: ho parlato personalmente con Prodi, che mi ha assicurato che ciò non accadrà». Fra il 20% «o poco più» di Bertinotti e il niente di Mastella, ce ne corre.
Cerca di tranquillizzare gli elettori Enrico Letta, responsabile economico della Margherita, ricordando che la nuova tassazione riguarderebbe soltanto le nuove emissioni. Ma sarà davvero così? È possibile una doppia tassazione su uno stesso prodotto finanziario (ad esempio, un Btp dieci anni pre o post riforma fiscale)? Che impatto potrebbe avere una situazione del genere sul mercato secondario dei titoli di Stato?  
Tutte domande alle quali il centrosinistra non risponde. «Se la tassazione riguarda solo le emissioni future - avverte Tremonti, rivolto a Letta - non prendete una lira: o dite una balla colossale, o si sta preparando una stangata».
Il ministro dell'Economia calcola in 100-200 milioni l'entrata ulteriore che si avrebbe aumentando l'aliquota solo sui titoli di nuova emissione, contro i 2 miliardi e mezzo di euro che servono per finanziare, in parte, la promessa di taglio del cuneo fiscale a favore delle imprese.
 «Perché non dite come troverete i 10 miliardi necessari per ridurre di 5 punti il cuneo? Tacendo - attacca Tremonti - truffate gli elettori». La convinzione della Cdl è che il centrosinistra stia preparando una stangata fiscale. «In caso di vittoria - sostiene Maurizio Sacconi, sottosegretario al Welfare - Prodi dovrà onorare il patto con Bertinotti, che prevede l'incremento della tassazione sui patrimoni».

 
23/3/2006

BERLUSCONI: PRODI TASSERA' BOT E CCT IN CORSO  

"Voglio avvertire i risparmiatori: Prodi ha fatto un calcolo di 2,5 miliardi di euro di soldi da recuperare sulla tassazione del risparmio per pagare la riduzione del cuneo fiscale. E’ chiaro che questa tassazione non riguarda i Bot e i Cct di emissione futura che saranno molto difficili da collocare, ma riguarda i Bot e i Cct in corso oggi, depositati nelle banche, che appartengono ai cittadini, ai fondi, anche a fondi stranieri".

Lo ha affermato Silvio Berlusconi, che ha sottolineato: "Questo significa far saltare ogni fiducia nello Stato: sarebbe uno Stato che non mantiene le promesse perchè al momento dell’emissione di quei Bot e Cct, lo Stato ha promesso che quello sarebbe stato il rendimento di questi titoli del debito pubblico". "Oltrettutto ci sono i notai assaliti da chi vuole trasferire ai figli il loro patrimonio", dice riferendosi al ripristino della tassa di successione sui grandi patrimoni messo in programma dal centrosinistra. Inoltre, ha concluso il presidente del Consiglio, "le banche, e questo preoccupa molto il governo, cominciano a segnalarci con continuità che c’è un esodo di capitali verso l’estero davvero negativo per la nostra economia. Mi sento in dovere di segnalarlo".

 

22/3/2006

SONDAGGI ONLINE: BERLUSCONI BATTE DELLA VALLE  

A poco piu' di due settimane dal voto per le Politiche 2006 impazzano i sondaggi online. Non solo per sapere l'orientamento degli italiani alle urne ma anche su temi d'attualita' e di economia. Il recente scontro verbale di sabato a Vicenza tra "Mr Tod's" Diego Della Valle e il premier Silvio Berlusconi e' per esempio il sondaggio proposto dal sito web del quotidiano di Torino La Stampa. Alla domanda "Berlusconi-Della Valle: voi con chi state?" il popolo della rete - almeno fino alle ore 15,54 - dava ragione a Berlusconi che raccoglieva il 52 per cento dei consensi (e 5.319 voti) contro il 47 per cento (e 4.884 voti) del patron della Fiorentina. Sempre in tema di "faccia a faccia" un altro sondaggio viene proposto dal quotidiano online Affari Italiani.it dopo l'acceso intervento del premier al convegno di Confidustria dal titolo "Berlusconi vs Montezemolo. E tu, con chi stai?". Su un totale di 21.556 voti totali - alle ore 15,50 - vince il duello ancora il presidente del Consiglio con il 61,32 per cento contro il 38,68 per cento del leader di Confindustria. Sempre sul sito di Affari Italiani viene proposto un altro quesito: "Chi e' il vero leader della Casa delle liberta'?". E dai risultati si evidenzia che - nonostante il Tridente esaltato dal centrodestra e criticato dal centrosinistra - i "surfer" della rete riconoscono in Silvio Berlusconi il leader indiscusso della coalizione: il premier infatti incassa il 57,61 per cento dei consensi, Gianfranco Fini il 29,75 per cento, Pier Ferdinando Casini il 9,58 per cento e Umberto Bossi il 3,06 per cento. Piu' attento ai temi dell'economia e' invece Rainews24, che sul proprio sito web domanda: "In Europa c'e' una ripresa economica. L'Italia e' riuscita ad agganciarsi?". Nonostante le preoccupazioni paventate da quotidiani e leader politici e non, tra la gente di internet c'e' aria di ottimismo. Alle 15,55 infatti rispondeva si' all'aggancio del Belpaese alla ripresa il 51 per cento degli utenti, contro il 46 per cento che ribatteva no e il 3 per cento che dichiarava "non so". A conferma di questo orientamento c'e' anche un altro sondaggio: quello di Radio Rai 3. Al quesito "e' vero, come dice Confindustria, che per la prima volta dal secondo dopoguerra l'Italia rischia di allontanarsi dal gruppo dei paesi piu' industrializzati?", il popolo della rete controbatte ancora una volta - alle ore 15,53 - con un secco no per il 57 per cento e con un si' per il 41 per cento (il resto. Il 2 per cento vota invece "non so").

 

 

Lunedì 20 Marzo 2006

In questa fotografia c'è un solo imprenditore

Il leader che vogliamo!
(clicca qui per vedere il video)

Silvio Berlusconi alla Convention di Confindustria ha finalmente smesso i panni del bravo contabile di bottega ed è passato ai fatti.
Diciamo la verità, eravamo tutti un po’ stancati di sentirlo sciorinare numeri su numeri per difendere l’operato del governo, questa posizione remissiva cominciava ad andarci decisamente stretta soprattutto in virtù del lavoro fatto, sentivamo che era giunto il momento di passare all’attacco e oggi ci ha accontentati.
Come ha giustamente scritto Walker,ci siamo stropicciati gli occhi e anche le orecchie” nel vederlo dove non era più atteso mentre menava fendenti a destra e manca mettendo finalmente da parte l’abituale compostezza.
Fin dalla sua comparsa sul palco degna di Lazzaro risorto si è subito capito che il registro cambia, forse il dolore causatogli dalla sciatalgia gli ha dato quel pizzico di cattiveria che ultimamente gli era mancata, dopo qualche breve battuta sulla sua indisposizione ha iniziato a parlare, ma non di quanto fatto bensì di ciò che c’è da fare e come va fatto, togliendosi nel finale anche qualche sacrosanto sassolino dalla scarpa.
Agli imprenditori che lo hanno ascoltato salutandolo al termine con un caloroso applauso mentre scandivano il suo nome a fra le altre cose detto:

Non me la sono sentita di mancare a questo appuntamento con quelli che sono come me imprenditori e sono il motore dell’Italia. […]Ma come si puo’ avere il coraggio di andare alla Cgil e dire il vostro programma lo condividiamo al cento per cento (riferendosi a prodi ndr) e di tentare di fare la stessa cosa con la Confindustria?. C’e’ qualcosa che non va, o no? […]C’e’ qualcosa che non va o no in tutti questi giornali che stanno dalla loro parte? C’e’ qualcosa che non va o no se tutte le mattine la radio del Sole 24 Ore attacca il governo? Allora apriamo gli occhi. […] …e’ dovere di un imprenditore essere ottimista! […] il governo ha incontrato delle difficoltà ma che nonostante tutto si e’ riusciti a fare una squadra, ad avere un governo che e’ durato per un’intera legislatura. Abbiamo guadagnato il credito, il rispetto, l’ammirazione su tutto il fronte internazionale. E questo vi serve quando andate a portare le vostre imprese e vendere i vostri prodotti in Bulgaria, in Turchia, in Romania, nella Federazione Russa, negli Stati Uniti, si’ o no?” a quest’ultima frase dalla platea si è levato di un coro di si.
Berlusconi ha proseguito a lungo raccogliendo sempre maggiori consensi, la cosa non è stata per nulla gradita ne da Montezemolo che si è fatto sempre più scuro in volto e tantomeno da Diego della Valle che dalle prime file scuoteva visibilmente il capo in segno di disapprovazione.
Nel vederlo il premier ha fatto il suo capolavoro e messo da parte ogni indugio gli si è rivolto direttamente “È inutile che Della Valle scuota la testa… […] … un imprenditore che sostenga la sinistra o è impazzito, o ha degli scheletri negli armadi e vuole farsi amici i giudici di magistratura democratica…[…] Quando in pubblico si rivolge al presidente del Consiglio mi dia del lei e non del tu.

Il tentativo di replica del patron delle Tod’s è stato reso impossibile dai fischi che lo hanno investito.
Grazie signor Presidente è così che la vogliamo.

 

 
Domenica 19 Marzo 2006

Nessuna claque, applaudivano in quattromila

Il sottosegretario al welfare Maurizio Sacconi (noto extraparlamentare di Forza Nuova, per Montezemolo e Pininfarina?), smentisce il debolissimo e povero contrattacco di Confindustria all'ovazione scattata dopo l'intervento del premier a Vicenza:
"Io c’ero ed ero seduto in prima fila. Quindi ero nell’unica parte della sala costituita dalle prime due file che non applaudiva, quasi a rendere visibile la separazione tra la base imprenditoriale e il suo vertice contingente. Ovviamente applaudivo il mio presidente del Consiglio insieme a pochi altri nelle prime file.
[...]
C’era una sala di quattromila persone che applaudiva il premier e ipotizzare una claque organizzata è assolutamente offensivo verso le migliaia di imprenditori che all’unisono hanno manifestato la loro preferenza. E ciò sarebbe ancora più odioso se questo dubbio lo insinuasse un esponente del vertice confindustriale.
[...]
Ciò che toglie ogni fondamento a questa discussione capziosa è che la sala era, a parte le prime due file, pressoché unanime nell’esprimere il suo consenso al presidente del Consiglio. Quanto poi alle modalità organizzative bisogna chiedere al presidente regionale e a quello provinciale di Confindustria. Loro possono spiegare bene come erano regolati gli ingressi.
E potranno dire che la sala era fatta di tutte le associazioni del nord est e che c’era una ancor più robusta presenza di industriali provenienti dal resto del Paese, tutti censiti prima di quel giorno. Non c’è niente da fare, il consenso nei confronti di Berlusconi era evidente, come è ovvio e naturale che gli imprenditori siano collaterali alle forze democratiche e liberali"

Sabato 18 Marzo 2006

Lo schiaffo di Berlusconi a Della Valle

per diritto di cronaca
Berlusconi arriva a sorpresa al convegno di Confindustria e attacca Prodi - "Non puoi sposare il programma della Cgil e poi venire qui dagli imprenditori e dire la stessa cosa" - per poi sparare a zero su Della Valle: gli imprenditori come Della Valle - ha detto il premier - che appoggiano la sinistra, hanno scheletri nell'armadio e sono sotto il manto protettivo di Magistratura Democratica.
Non è vero che c'è la crisi, è una invenzione dei giornali della sinistra - ha incalzato Berlusconi - siamo tra i primi in Europa per numero di automobili, di telefonini, lo saremo presto per i computer ma anche la radio di Confindustria (Radio 24) tutte le mattine non fa altro che attaccare il governo. C'è qualcosa che non va.
E che qualcosa non vada nella dirigenza di Confindustria è evidente da lungo tempo, con buona pace di De Bortoli che tenta nei vari dibattiti televisivi di spacciarla, insieme a sè stesso, per "non schierata"
L'intervento di Berlusconi è stato molto applaudito, mentre il successivo tentativo di prendere la parola di Della Valle per contestare le accuse del premier è stato subissato dai fischi e dalle forti contestazioni della platea.
Unico conforto, per lui, Montezemolo e Pininfarina, il silenzio di domani della carta stampata, per lo sciopero dei giornalisti

 


"Il signor Della Valle quando parla al presidente del Consiglio gli dia del Lei"

martedì, 14 Marzo 2006

SETTE CASTAGNE PER PRODI POSSONO BASTARE ?

Berlusconi contro Prodi: la prima sfida in tv
DIBATTITO CONCLUSO
SETTE CASTAGNE PER PRODI
PRIMO TEMA IL FISCO. POI IMMIGRAZIONE, GRANDI OPERE, QUOTE ROSA, SERVIZIO MILITARE E MERCATO DEL LAVORO
PRODI GESTICOLA
BERLUSCONI ATTACCA
SCINTILLE TRA I DUE

PRODI PERDE LA TESTA: "IL CAPO DELLA MIA COALIZIONE SONO IO, E' CHIARO? VOGLIO RISPETTO"
PRODI: "MEDIASET E' UNA RISORSA PER IL PAESE"
E ALLA FINE FA UN APPELLO ALLA FELICITA'

PRODI INIZIA PARLANDO DI "TRIMESTRALE DI CASSA",
BERLUSCONI LO INFILZA SETTE VOLTE.
ECCO LE 7 CASTAGNE DI PRODI:


1) SCONTRO SULL'IRAP
Berlusconi coglie subito in castagna Prodi
. Il premier cita una notizia di oggi, cioè la bocciatura da parte della Commissione di Giustizia europea dell'Irap, che Prodi stava difendendo.

2) SCONTRO SUI CONTI PUBBLICI
Per Prodi sono "disastrati". Berlusconi coglie Prodi in castagna per la seconda volta
e cita la notizia di oggi: l'Ecofin ha fatto i complimenti all'Italia per i conti pubblici.

3)
SCONTRO SULLE GRANDI OPERE
Prodi: "Faremo tutte le grandi opere previste dal programma". Berlusconi coglie Prodi in castagna per la terza volta: "la sinistra non potrà fare nulla, Rifondazione, i Comunisti, i Verdi sono contrari a tutte le grandi opere". Nella replica Prodi non sa cosa dire e cita Garibaldi.

4)
SCONTRO SUL MILITARE
Prodi: "La leva militare l'abbiamo abolita noi, mica voi". Berlusconi coglie Prodi in castagna per la quarta volta: "Noi abbiamo anticipato l'abolizione. E che ha fatto la sinistra? Ha subito depositato una legge che imporrebbe il servizio civile obbligatorio di sei mesi per i giovani".

5)
SCONTRO SUL FUTURO
Prodi: "Se vinceremo chiamerò Berlusconi e discuterò con lui. Tutti i miei ministri dialogheranno con i predecessori. Vogliamo dare l'idea di un'Italia unita". Berlusconi coglie Prodi in castagna per la quinta volta: "ma che dialogo, contro di noi hanno fatto le barricate, hanno diffuso il pessimismo".

6) SCONTRO SUL RISPETTO
Prodi: "Io esigo rispetto da Lei". Berlusconi coglie Prodi in castagna per la sesta volta: "Senti chi parla, lui mi ha definito venditore di tappeti proprio ieri".

7) SCONTRO SUL CONFLITTO DI INTERESSI
Prodi: "Non possiamo avere un Presidente del Consiglio che esce ed entra continuamente dal Consiglio dei Ministri da una porta girevole". Berlusconi coglie Prodi in castagna per la settima volta:
"Su 252 consigli dei ministri e 1700 provvedimenti è capitato soltanto 4 volte".

 

 

 

 

 

 
domenica, 12 marzo 2006

Contraddizioni risolte...

"Siamo convinti che la coalizione costruita da Romano Prodi abbia i titoli atti a governare al meglio per i prossimi cinque anni anche per il modo con il quale in questa campagna elettorale Prodi stesso ha affrontato le numerose contraddizioni interne al proprio schieramento".

(Paolo Mieli, Corriere della Sera dell'8 marzo 2006)

Un chiaro esempio di come Prodi ha saputo affrontare "le numerose contraddizioni interne al proprio schieramento" a questo link.

 

Caruso chi?

I diesse avevano bisogno di vedere Milano in fiamme, corredata di bombe lanciate contro la gente, per rendersi conto dell'impresentabilità di Caruso. Evidentemente, tutti presi dall'opera di santificazione di Giuliani, i fatti di Genova non erano apparsi degni di nota per stabilire che uno così non poteva essere legittimato.
Del resto se Veltroni e Rifondazione comunista non trovano nulla da eccepire a che Nunzio D'Erme stia in Consiglio comunale, mentre inneggia all'occupazione e requisizione di case partecipando a manifestazioni fasciste atte ad impedire che un libero cittadino, nonchè ministro, parli alla gente, o volte ad occupare illegalmente aule del Comune e abitazioni di privati cittadini, coccolato dal prefetto di Roma Achille Serra in piena sintonia con le proposte di requisizione portate avanti da D'Erme e da Rifondazione, non si capisce perchè Caruso non debba avere diritto di cittadinanza nelle liste diesse.
Non sarà che i milanesi che finalmente hanno reagito ai continui soprusi e alle continue violenze, siano apparsi come un pessimo segnale in vista delle ormai prossime consultazioni?

 

TUTTE LE IMMAGINI
 

Romano Prodi:

"Signor parroco, mi vorrei confessare".
"Certo figliolo, qual è il tuo nome?"
"Romano Prodi, padre"
"Ah! Ex Presidente del Consiglio.
Ascolta figliolo, mi pare proprio che il tuo caso richieda una competenza
superiore, credo sia meglio che tu ti rechi dal Vescovo".
Così Prodi si presenta dal Vescovo chiedendogli se lo poteva confessare.
"Certo figliolo, come ti chiami?" "Romano Prodi" "EX Presidente del
Consiglio? No caro mio, non ti posso confessare perché il tuo è un caso
difficile, è meglio che tu vada in Vaticano".
Prodi va dal Papa
"Sua Santità, voglio confessarmi"
"Caro figlio mio, come ti chiami?" "Romano Prodi".
"ahi, ahi, ahi, figliolo, il tuo caso è molto difficile anche per me.
Guarda, qui, sul lato del Vaticano, c'è una piccola cappella. Al suo interno
troverai una croce, il Signore ti potrà ascoltare".
Prodi, giunto nella cappella, si rivolge alla croce: "Signore, voglio
confessarmi"
"Certo figlio mio, come ti chiami?" "Romano Prodi"
"Ma chi?
Ex Presidente del Consiglio?
Ex Presidente del IRI?
Ex Presidente della Comunità Europea?
l'amico dei comunisti ?
Quello che ha creato la tassa una Tantum sui conti correnti di tutti
ricchi e poveri(8x1000), quello che ha creato la tassa di lusso una tantum sulle
moto dei poveri e dei ricchi(700.000 lire), quello che ci ha spremuti per
entrare nell'EURO (da 60.000 lire a testa), quello che a fatto una
voragine nei conti dell'IRI e che ovviamente ha insabbiato, quello che ha
permesso alla Cina di invadere i mercati europei di materie prime a basso
costo senza controllo....."Ehm... sono sempre io, Signore" "Figlio mio,
non hai bisogno di confessare, tu devi solamente ringraziare!" "Ringraziare?
E chi?" "I Romani, per avermi inchiodato qui, altrimenti scendevo e ti
facevo un culo così"

Quando Dio creò il mondo:

Si racconta che quando Dio creò il mondo, affinché gli uomini
prosperassero, decise di concedere loro due virtù. E così fece.
Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi.
Gli inglesi perseveranti e studiosi.
I giapponesi lavoratori e pazienti.
I francesi colti e raffinati.
Gli spagnoli allegri e accoglienti.
Quando arrivò agli italiani si rivolse all'angelo che prendeva nota e
gli disse: "Gli italiani saranno intelligenti, onesti e di sinistra!".
Quando terminò con la creazione, l'angelo gli disse: "Signore, hai
dato a tutti i popoli due virtù ma agli italiani tre, questo farà sì
che prevarranno su tutti gli altri".
"Porca miseria! È vero! "Ma le virtù divine non si possono più
togliere, che gli italiani abbiano tre virtù! Però ogni persona non
potrà averne più di due insieme".
Fu così che:
- L'italiano che è di Sinistra ed onesto, non può essere intelligente.
- Colui che è intelligente e di Sinistra, non può essere onesto.
- E quello che è intelligente e onesto non può essere di Sinistra.


 

 

Crociate Primarie

Poesia
La sinistra s’è impegnata / nell’ennesima pagliacciata /
Con il sol scopo vitale / di finire sul giornale /
Ben armati e agguerriti / i progressisti più arditi/
Si sfideran in battaglie straordinarie / le Progressiste Primarie /
Ci verranno a raccontare / perchè voglion governare/
Gli italiani allibiti / li guardan or stupiti or sconsolati /
Non riescon a capire / tutto questo gran da fare / se c’è già il vincitore /
Non sarà senz’altro un dramma/ ma nessuno ha un programma/
Ognun però ha la sua ragione / e il suo mezzo di locomozione /
Il Romano è sceso in pista /trasformato in camionista /
Per non passare inosservato / un Tir tutto giallo s’è inventato/
C’è il Fausto / Comunista Rifondato / che col treno è partito/
Se vuole fare il pendolare/ provi anche a lavorare /
Pecoraro è salpato in tutta fretta / su una verde goletta /
Guarda oltre l’orizzonte per provare / gli alleati a superare /
Il Mastella americano è davvero uomo fine / invece viaggia in limusine /
Da centrista duro e puro/ vuol fermar seduta stante/ lo zapaterismo dilagante/
Al di Pietro rustico coltivatore / ben si adatta un bel trattore/
Sgarbi col suo ego smisurato / già di suo pallon gonfiato/ in mongolfiera sarà partito/
Scalfarotto londinese non rientra nelle spese/ e per raccoglier fondi / si appella ai girotondi /
Son le Primarie cominciate / o è l’Armata Brancaleone alle Crociate?

 
 
Ti ha fatto girare...?

Cari amici,
negli ultimi giorni mi è arrivato più volte sulla mia casella, per opera di
amici di sinistra poco impegnati sul lavoro, un volantino che indica il
modo in cui Berlusconi avrebbe raddoppiato il suo patrimonio in questi
anni di governo. Al di là delle cifre e delle modalità (alcune delle quali
mi suonano decisamente false) la tesi di fondo è sempre quella:
Berlusconi è al governo per farsi gli affari suoi e diventare sempre più
ricco. Vi propongo tre riflessioni in proposito:

A) Uno fa i soldi per goderseli. Che tipo di vita abbia fatto Berlusconi in
questi anni da premier (e per la verità da quando è sceso in campo nel
1994) è sotto gli occhi di tutti. Tutti i giorni al lavoro e tutti i giorni sotto
il fuoco dei media, della sinistra, della magistratura, ecc... insomma, ha
fatto di tutto tranne che godersi la vita (e i suoi soldi). E, a quasi
settant'anni, è pronto a dedicarne altri cinque a governare il paese...

B) Ciò che fa Berlusconi è sotto gli occhi di tutti e tutti sanno di quali
aziende è proprietario o azionista. E quindi ogni suo atto che sia in
potenziale conflitto d'interessi è palese e pubblico. Degli esponenti della
sinistra (come di molti grandi industriali padroni di autorevoli giornali)
invece non si sa nulla. E possono continuare a fare i loro interessi senza
conflitto, come dimostra la vicenda Unipol.

C) Infine, molti (anche a sinistra) sono convinti che il Cavaliere avrebbe
fatto meglio i suoi interessi e vissuto molto più tranquillamente gli ultimi
dieci anni se nel 1993 avesse fatto un bell'accordo con la sinistra
"cedendo" loro una rete in cambio della tranquillità. Avrebbe mantenuto
La Standa, Blockbuster, ecc., sarebbe potut entrare nel business della
telefonia, avrebbe fatto ancora più soldi e, soprattutto, col tempo e la
tranquillità per goderseli.

Come diceva qualcuno (Forrest Gump?), "stupido è chi lo stupido fa"...

 

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