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I risultati del
Governo Berlusconi |
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i Video: |
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1.
Berlusconi alla Convention di Confindustria |
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2. Video molto
simpatico su Prodi |
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3. E tu Dormi? |
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4.
Gli Alleati |
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5.
I Pericoli della Sinistra
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6. Simpaticissimo
video con Prodi e Berlusconi che cantano "Votare"! |
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7. Pane e Tasse! |
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8. L'Italia delle
Favole |
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Appello ai
Delusi!
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Azzurra Libertà
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Prodi dice che il governo di destra ci ha portati sull'orlo di un
precipizio. Poi continua dicendo di voler fare due passi avanti... |
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| Il Conflitto di interessi di Prodi lo trovi
qui! |
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Commenti di utenti internet minuto per minuto del 2°
dibattito Berlusconi vs Prodi |
23:13. Ancora devo sentire qualcuno dire che
stasera ha preferito Prodi. Mi serve qualche amico di sinistra... :)
23:11. Liguori gongola come se avesse segnato la Roma.
23:09.
Daw
(in privato): Gli ultimi quindici secondi fanno dimenticare l'intero
dibattito. Berlusconi nell'appello finale spiazza tutti: "Noi aboliremo
l'ICI". Eccola la proposta shock che tutti aspettavamo, ecco la magia
del Comunicatore. E ancora: "Scegliamo di non tornare indietro.
Scegliamo di andare avanti". Riecco che torna il sogno. Ora abbiamo
tutto, e allora andiamo avanti. Ma senza Ici.
23:08. Sbaglio o la Rodotà è ancora più brutta del
solito?
23:05.
Robinik
(via sms quando Prodi parlava di felicità, letto in ritardo): "Prodi non
si accontenta di tassare i possidenti... tasserà anche i felici".
23:04.
Kagliostro
(nei commenti): "Ecco perché Prodi ha fatto entrare i radicali nella
coalizione... vuole introdurre la pillola abortiva dopo che Berlusconi
l'ha stuprato in diretta tv!!!".
23:02. A Ferrara brillano gli occhi. Perfino Buttafuoco
parla di "genialata".
23:00. Bordin è sinceramente impressionato.
22:58. Veneziani: "Berlusconi demagogico (sull'ICI) ma
efficace. La vera panzana è stata quella di Prodi sui 200 euro al mese
per i figli fino a 18 anni".
22:57.
Simone
(in privato): "Berlusconi è stato tatcheriano nei contenuti e reganiano
nel metodo: a uno così non si può dire di no".
22:56.
Robinik (in
privato): "Ha ragione Moretti: Berlusconi è un Caimano e questa sera si
è mangiato Prodi".
22:55.
Domenico
(in privato): "Stasera Berlusconi non ha vinto, ha stravinto e convinto.
Ho rivisto il leader in cui ho creduto fin dal 1994. Non ce n'è per
nessuno. Noi abbiamo un sogno, loro no. E andiamo avanti...".
22:54. Menichini (direttore di Europa) è sotto shock.
22:52. L'appello di Berlusconi comincia coi (presunti)
programmi degli avversari, sul loro aumentare le tasse. Poi tira fuori
la sorpresa: l'abolizione dell'Ici. la chiusa è sul garantire i diritti:
"La sicurezza della libertà". Conclusione: "Scegliamo di non tornare
indietro. Scegliamo di andare avanti" (puntando il dito contro la
telecamera). (da
Daw)
22:48. Berlusconi: "ABOLIREMO L'ICI SULLA PRIMA CASA!".
Adesso mi voglio godere gli spin master della sinistra (se non
si sono suicidati).
22:45.
GattaSofia (nei
commenti): "A me Prodi pare il compagno di classe dispettoso e
bastardo che stuzzica e poi quando l'altro (silvio) si vendica, fa
l'angioletto... Io non li ho mai sopportati, ma Silvio non dovrebbe
lasciarsi innervosire... è superiore, perché cadere nell'unica trappola
di Prodi???"
22:44. Partono gli appelli finali. Prodi con gli occhi
da cinese e i pugni stretti parla del nulla. Se Berlusconi non si
suicida, ha stravinto.
22:42.
Corrado (nei
commenti): "Ma Prodi vuole farci credere che troverà dieci miliardi
con la lotta all'evasione e tassando quei quattro megaricconi deficienti
che non hanno ancora fatto scappare i capitali? Ci crede davvero? Ditemi
di no, ditemi che non esiste uno così tontolone". Esiste Corrado,
purtroppo esiste...
22:40. Strepitoso affresco surreale di Berlusconi sulle
divisioni interne del centrosinistra ("D'Alema vestito da marinaretto").
22:39. Berlusconi attacca sulla politica estera: "Ma
come farà Prodi a tenerli insieme?".
22:36. Sorgi sulla politica estera ("come farà Prodi a
mettere d'accordo le varie anime del centrosinistra?"). Prodi: "Ma noi
siamo già d'accordo...". Scandaloso il leader (?) dell'Unione sull'Iraq.
Spero che
Christian sia
all'ascolto, se non ha ancora deciso per chi votare.
22:35. Berlusconi: "Prodi non capisce dove troveremo i
35 miliardi di euro. Se lui non ha premura, dopo glielo spiego con
calma".
22:34. Prodi: "Io ho spiegato dove trovo i 1o miliardi
di euro". Non se n'era accorto nessuno.
22:31. Berlusconi torna sulle donne. I sondaggi gli
devono aver detto qualcosa. Propone il vicepremier donna (Prestigiacomo
vade retro!) :)
22:30. "Plus-va-len-ze!"
22:29. Domanda sulle tasse, Prodi parla d'altro.
22:28. Napoletano torna sulle tasse. Prodi a braccia
conserte, sintomo di insicurezza.
22:27. Quote rosa, cheppppalle...
22:24. Prodi: "Io avrò 340 deputati". Qualcuno avverta
Fassino.
22:23. Nuova tool di
Daw: "Prodi offende il
paese".
22:22. Berlusconi distrugge le primarie.
22:20. Prodi: "Io ho vinto le primarie, lei non si è
mai confrontato con la democrazia". A parte quel paio di elezioni
politiche vinte, of course.
22:19. Incredibile Prodi: "Io non ho un sistema nervoso
complicato". Un idiota, appunto.
22:18. Berlusconi reagisce: "Prodi utile idiota dei
comunisti".
22:17.
Zigurrat (in
privato): "Meglio ubriaco attaccato ai lampioni che fare le sedute
spiritiche".
22:15. Prodi dà dell'ubriaco a Berlusconi ("non mi
sembra un insulto di nessun tipo"). Berlusconi a Vespa: "Faccia il
moderatore e lo moderi".
22:13. Berlusconi all'attacco sulle grandi opere (e il
"partito del no").
22:11. Per Prodi è lo stato che deve fare ricerca.
Berlusconi aggiunge che se ci pensassero anche le imprese non sarebbe
una cattiva idea.
22:08.
StarSailor
(nei
commenti): "A Sorgi son rimaste le fave in bocca". Solo le fave?
22:07. Prodi: "Insegnare è una fatica". Anche imparare,
se il professore è lui.
22:05. Prodi parla della Cina e fà gli occhi da cinese.
Scaring...
22:03. Secondo Sorgi il nostro sistema scolastico è
stato superato anche da quello asiatico. Qualcuno regali a Sorgi una
grande cartina dell'Asia.
22:02. Prodi: "Io voglio la maestà della
legge" (accompagnare la frase con tono da ducetto e movimento circolare
della mano).
22:01. Per
Domenico, Berlusconi
sta andando meglio dell'altra volta. Io non mi sbilancio, sono troppo di
parte
21:59. Quando parla di imposte (la parola
tasse la evita) a Prodi si illuminano gli occhi...
21:54. Prodi conta i secondi. E poi dice che vuole dare
200 euro al mese ad ogni bambino fino a quando compie 18 anni (ho capito
bene??). Secondo
Daw il
totale sarebbe 43.200 euro a bambino.
21:52. Berlusconi spiega il quoziente familiare.
(Prodi: "E' una buona cosa, l'ho studiato lungamente").
21:51. Prodi: "...una politica felice per la
famiglia". Questo è un uomo pericoloso...
21:49. Berlusconi non risponde a Sorgi (bravo!) e
continua ad attaccare Prodi (che scappa).
21:48. Sorgi non capisce neppure le sue stesse domande.
21:47. Scintille!
21:45. Prodi scopre l'acqua calda: "E' ricco chi ha i
miliardi". Berlusconi: "Prodi dice una cosa, i suoi alleati altre".
Prodi risponde: "Berlusconi non accetta i consigli della moglie".
Berlusconi: "Prodi non è credibile. Lui avrà contro 150 deputati
dell'estrema sinistra che la pensano al contrario di lui". (da
Daw)
21:41. Finalmente Berlusconi parla (anche) del futuro.
E a Prodi non piace.
21:39. "Gli italiani si possono fidare della mia
parola". Anche De Benedetti si fidava all'epoca SME. E non è andata a
finire benissimo... (da
Il Megafono)
21:37. Affondo di Berlusconi sulle tasse, Prodi
imbarazzato e imbarazzante ("...solo a partire da parecchi milioni di
euro... va bene così?")
21:33. Problemi con blogspot. Sorry.
21:27. Berlusconi racconta il bollettino di guerra,
dalle sedi bruciate al Caimano.
21:26. Aumenti delle tasse? Prodi ride e cade dalle
nuvole. Poi chiede di abbassare i toni della campagna elettorale.
21:25. Altro mini-editoriale di Napoletano. Ma dove
sono finiti i giornalisti italiani?
21:21. Prodi con gli occhi a fessura sembra cinese. E
sicuramente mangia bambini bolliti.
21:19. Berlusconi un po' giù di voce. Ottimo il
riferimento a sciacallo-Rutelli.
21:17. Sorgi parte con un mini-editoriale.
Imbarazzante.
21:15. Fischio d'inizio. Vespa è già noioso.
21: 14. "Anche il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi è arrivato negli studi Rai di via Teulada. Ad accoglierlo,
qualche isolato grido di sostegno da parte di un piccolissimo gruppo di
passanti".
Repubblica.it non è mica faziosa...
21:09. Sul sito del corrierino la
diretta video del
duello (vedere ma
tradire).
20:55. Ad Otto e Mezzo si parla della brutta
performance di Prodi dalla Annunziata e delle telefonate di Berlusconi
alle chat erotiche. Ad ognuno le sue perversioni. |
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Dunque siamo giunti alla fine!
Quindi è giusto lasciare tutti voi liberi di riflettere sul
materiale che vi ho fornito in questo lungo mese!
Il 9 e il 10 aprile fate il vostro gioco, votate chi più vi
rispecchia, chi vi sembra più onesto, chi vi da più fiducia, chi
crediate possa fare il bene dell’Italia e quindi di noi tutti!
Quello che io avevo da dire, beh, in parte l’ho detto. Credo sia
inutile ricordarvi ancora tutte le ragioni che dovrebbero spingere
tutti noi a votare per il centrodestra, credo che a pochissimi
giorni dalle elezioni tutti noi abbiamo deciso.
Vorrei però fare un ultimo appello ai pochi indecisi che ancora
meditano e alle persone che non sentendosi rappresentate da nessuna
parte politica hanno deciso di non votare. Beh, questo è sbagliato,
DOBBIAMO ANDARE TUTTI A VOTARE, è importante farlo!
Entrerete in quella cabina, lì sarete soli con voi stessi,
prenderete quella matita in mano, aprirete la lunga scheda, vi
troverete davanti agli occhi tanti piccoli simboli colorati…con
scritte rosse, blu, disegnini… in quel momento la vostra mano si
dirigerà verso il simbolo che avete pensato in precedenza ma… ma
ecco che in mente vi ritornano tutte le frasi sentite in tv… tutte
le parole lette sui giornali…e allora esiterete…e in quel momento di
esitazione a chi penserete? Certamente a me, il vostro Gerca, colui
che vi ha tenuto compagnia per tutto questo tempo!
Si, penserete a me e allora vi chiederete,
perché non provare a proseguire la strada di un sogno? Si LA FORZA
DI UN SOGNO! Il sogno di noi italiani, vivere liberi, poco stato,
tanto individuo… la forza di scegliere bene, la forza di non avere
la coscienza sporca vedendo l’Italia comandata da comunisti!
E allora SCEGLI DI NON TORNARE INDIETRO, SCEGLI DI ANDARE AVANTI!
VOTA FORZA ITALIA,
VOTA SILVIO BERLUSCONI PRESIDENTE !
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Prodi non è
coglione.
Visto che Prodi
rimetterà le imposte su successioni e donazioni, e visto che non si
sa mai, in questi giorni parecchia gente sta correndo dai notai per
fare le cessioni in tutta fretta, visto che oggi sono ancora senza
tasse. Poveri coglioni, non potevano
fare come Romano Prodi? La sua bella donazione
ai figli, di un miliardo e seicento milioni del vecchio conio, Romano
Prodi l'ha fatta a fine 2003. Senza tasse, senza code e in tutta
calma.
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PERCHE’ VOTARE
FORZA ITALIA E CDL
Siamo quasi alla vigila del 9 e 10 aprile, al momento della
verità che segnerà il futuro dell’Italia al di là della durata temporale
della prossima legislatura. Tra i temi emersi durante questa campagna
elettorale, questione fiscale, lavoro e famiglia, non possono che far
propendere la scelta degli elettori a favore di Forza Italia e della
Casa delle Libertà….
(continua...)
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Guarda il video:
L'Italia delle Favole!
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6
Aprile 2006
A sinistra hanno
ragione: l'Italia di Berlusconi è un regime.
La gravità di quanto
accaduto oggi merita sicuramente una riflessione maggiore. Il regime
c'è, al rovescio, ma c'è. Pensatela come volete, ma quando si cerca di
mettere il bavaglio al leader di una coalizione non possiamo dire di
vivere in una democrazia. Berlusconi non deve parlare. Da qui
all'eliminazione fisica il passo può anche essere breve. Il pericolo
c'è. Nel caso, non sarebbe facile individuare i mandanti.
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Il regime al rovescio
Siamo al regime al rovescio e si fa finta di niente. Perchè
quando i direttori dei quotidiani Europa, Stefano Menichini, dell’Unita,
Antonio Padellaro, del Manifesto, Gabriele Polo, e di Liberazione, Piero
Sansonetti, decidono di lanciare un appello ai giornalisti
italiani perchè non vadano in televisione con Silvio Berlusconi,
significa che il regime al rovescio c’è già, c’è sempre stato e solo un
outsider come Berlusconi ha impedito finora che fosse totale e
totalitario. Quando un gruppo di direttori di testate politiche si mette
d’accordo per lanciare un appello chiedendo “a tutti i
giornalisti italiani, a prescindere dal loro orientamento politico, di
non prestarsi a questa operazione”, il segnale è chiaro:
c’è un nemico e per abbatterlo bisogna ridurlo al silenzio.
Qui il problema non è la par condicio, ma qualcosa di ben più grande:
la libertà d’espressione dei moderati in questo Paese.
Per ulteriori approfondimenti:
http://b4cdl.com/home/2006/04/05/la-loro-liberta-ha-una-voce-sola-by-calimero/
http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_8175.htm
http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_8170.htm
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6
Aprile 2006
Il gran rifiuto di un
candidato.
La "risorsa del
Paese" invita i due candidati premier ad una trasmissione
televisiva.
Uno dei due rifiuta.
Non ci va, d'altronde mica può correre il rischio di dare ulteriore
dimostrazione della sua incapacità.
Quindi, grazie a quel meccanismo perverso che è la par condicio, se uno
rifiuta di andare in tv mette, di fatto, il bavaglio
all'avversario. Infatti per colpa del rifiuto di una parte la
trasmissione non si farà più. Strano, visto che uno dei due, a
sentire quello che dice l'altro, ha in mano il 100% dei media.
ps Tra l'altro, molto stomachevole l'appello lanciato dal
direttore del Manifesto: "Direttori di sinistra non andate a
quella trasmissione". Direttori di sinistra? Che bella
tautologia. |
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5
Aprile 2006
MA QUANTE VERGINI A SINISTRA
Apriti cielo. La dichiarazione
di Berlusconi ("'Ho troppa stima per
l'intelligenza degli italiani per poter pensare
che ci siano in giro tanti coglioni che possono
votare facendo il proprio disinteresse")
scatena le presunte vergini della sinistra
(Intanto, BERLUSCONI NON HA detto "sinistra". Ma
loro, ovviamente, hanno la coda di paglia).
E così, anche se quella frase viene detta
sorridendo, e se è Berlusconi stesso a precisare
"scusate il linguaggio rozzo ma efficace",
le presunti vergini della sinistra stanno
facendo la gara a rilasciare la dichiarazione
più indignata.
Il Corriere e Repubblica hanno
fatto addirittura un'edizione
straordinaria, con il medesimo titolo e
a caratteri cubitali (il Corriere aveva il
titolo in rosso!). La faziosità era evidente: "offende
gli elettori dell'Unione". Il Corriere
attualmente fa apparire Berlusconi come
un pazzo, infatti titola: "Continua
il duello da solo". E coloro che insultano
quotidianamente Berlusconi, cioè i signori
dell'Unità, si comprtano da super vergini e
fanno titoloni da giornalaccio. Quanta
ipocrisia.
E intanto Berlusconi e i suoi
elettori si beccano da anni una serie di
insulti. Ecco un parziale elenco:
ladri
"appartenenti ad una umanità moralmente
inferiore" (questa è di Occhetto)
mercenari (rivolto da Prodi ai GIOVANI di Forza
Italia)
evasori
rintronati da mediaset
beoti
idioti
fascisti
classisti
cialtroni
cafoni
ignoranti
senza cultura
stupidi
scemi
mafiosi
camorristi
pedofili
guerrafondai
assassini
barbari
delinquenti
Per chi volesse
approfondire la lista,
cliccare qui
A sinistra
non possono proprio fare gli offesi per un "coglione".
Gli insulti che si è beccato Berlusconi
negli ultimi anni sono addirittura oggetto di un
libro: "Berlusconi ti odio" di Luca
D'Alessandro. E' un libro di 300 pagine.
Capito? Trecento. Piene di
insulti. Quante pagine occuperebbe la
parola "coglioni"?
Smettetela di fare le vergini. Vi
riesce proprio male. |
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05/04/2006
Ma dove li trova Silvio i soldi?
Pressato dagli elettori “de sinistra” che vogliono sapere a tutti i
costi dove Silvio troverà i soldi per attuare le sue promesse da 45
miliardi di euro, mi sembra giusto che noi che non siamo quel tipo
di elettori che corrono alle urne per votare uno solo perché ci dice
che ci darà la “felisitààààà”, abbiamo il dovere di spiegar loro IN
MODO CONCRETO snocciolando numeri e cifre, al contrario dei
venditori di “felisitààààà”, come si può produrre un gettito per
eliminare le tasse ingiuste. Premetto che queste sono solo le
prime cose che mi sono venute in mente, basate sull’azione CONCRETA
di questo governo (e sull’esperienza fatta con il precendente!).
Quindi chi avesse altri suggerimenti può contattarmi per
e-mail, segnalando anche post
migliori di questo!
DOMANDA: come si produce un gettito di 45 miliardi di euro?
RISPOSTA: continuando l’azione di governo degli ultimi 5 anni!
1) EMERSIONE DEL PIL SOMMERSO DOVUTO AL LAVORO NERO:
grazie alla legge Biagi sono stati creati circa 1 milione e mezzo di
nuovi posti di lavoro dovuti a due fattori di cui uno l’emersione
del lavoro nero. E posti di lavoro di cui circa l’80% “a tempo
indeterminato” e creati sotto una pesantissima crisi economica…
Continuare in quest’opera porterebbe molti altri soldi nelle casse
dello Stato.
2) LOTTA ALL’EVASIONE: questo governo ha operato su
tre fronti.
a) Innanzitutto è stato raddoppiato il numero dei controlli rispetto
al governo di csx. E questa è una cosa concreta molto più della “felisitàààà”.
b) Sono state ridotte le tasse, di poco, ma sono state ridotte
facendo sentire al cittadino che non sta pagando “gabelle” ingiuste.
c) E’ stata introdotta una NUOVA LEGGE che permette ai comuni di
affiancarsi allo Stato nella lotta all’evasione, grazie alla
possibilità di trattenere il 30% dell’evasione scoperta.
COSE CONCRETE E LEGGI VERE, non la demogogia dei cittadini che si
sentono tutti “fratelli e uniti”.
In più vorrei
precisare una cosa molto importante. La promessa della sinistra di
ridurre il cuneo fiscale di 5 punti equivale ad una spesa di più di
12 miliardi di euro. L'abolizione dell'ICI ha un costo di 2,5
miliardi di euro! E allora smettiamola di dire che non ci sono i
soldi per farlo, dunque la sinistra dove li troverebbe i soldi?
Per ulteriori approfondimenti:
http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_8149.htm
"Oltre
una certa quota di reddito l'uomo diventa più infelice. E allora
siccome noi dobbiamo cercare la felicità, dobbiamo tener conto di
questi aspetti."
Romano Prodi, confronto tv con Silvio Berlusconi, 3/4/2006
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QUA LA MANO, SILVIO.
Due minuti e
ventisette secondi per spazzare via in un solo colpo
l'avversario. Due minuti e ventisette secondi fanno tabula rasa
dell'intero dibattito. Signori, è tornato. Rieccolo,
riecco il sogno. Riecco Silvio Berlusconi, riecco
l'uomo capace di far sognare gli italiani.
"Avete capito bene: noi aboliremo l'Ici" è la killer
application di questa campagna elettorale. Lo aveva detto: vi
stupirò. E lo ha fatto. Ecco la nuova magia
berlusconiana. Il candidato Prodi, con quelle stupide regole
del dibattito, pensava di aver incastrato Berlusconi. Ne era sicuro. E
invece no, Prodi è stato punito proprio da quelle stesse regole che ha
voluto con tanta insistenza. Ultima parola a Berlusconi, nessuna replica
dell'avversario. Ciao ciao, Prodi.
Attenzione,
l'abolizione dell'Ici è fattibile, non è una sparata.
Ed è pure a costo zero per lo Stato (a differenza della
proposta pazzesca del leader dell'Unione per le Tasse: 200 euro al mese
per ogni bambino fino a 18 anni). Pagheranno i Comuni, solo i
Comuni. Dall'ICI per la prima casa tutti i Comuni d'Italia
ricavano circa 2,3 miliardi di euro. Non è una somma altissima. Certo,
magari i Comuni dovranno ridurre gli sprechi sul serio,
magari dovranno fare meno consulenze esterne (vero
Rutelli?), magari organizzeranno qualche Notte Bianca in meno.
Ma l'ICI, creata dai governi di sinistra, verrà abolita.
"Perchè la prima casa è sacra".
Gli sciacalli stanno già spaventando gli elettori: "I
comuni dovranno chiudere gli asili". Sciacalli.
Gli asili erano a rischio chiusura anche quando l'abolizione dell'ICI
veniva proposta da Bertinotti? Questo è sciacallaggio politico
o, se preferite, delinquenza politica.
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04/04/2006
Berlusconi vs
Prodi
IL COMMENTO
di GERCA
La volontà
dell'ottimismo contro il pessimismo della sragione.
(e fu così che il Caimano si mangiò la Mortadella!)
Beh, cosa dire... è un grande!
Mitico Silvio! Questa volta più dell'altra, abbiamo davvero
ridicolizzato Prodi, più di quanto egli stesso non riesca a fare da
solo! Penso che anche il più convinto sostenitore della sinistra non
potrà negare che questa volta non ci è stata battaglia, Berlusconi aveva
gia vinto ancora prima di iniziare, e nel finale ha sferrato il colpo di
grazia!
Un mach dominato per tutta la
sua durata, bravissimo Silvio a prendersi il giusto tempo per ogni
risposta, dedicando così più attenzione alle cose importanti e meno a
quelle stupide, perché dobbiamo ammettere che le domande dei due
giornalisti erano davvero povere!
Grande Berlusconi, questa volta
non ha sbagliato telecamera, anzi guardava dritto nell’obiettivo, i suoi
occhi, il suo sguardo si incrociava col mio, col vostro, Berlusconi
guardava l’Italia nelle palle degli occhi. La sua espressione era
perfetta, infondeva fiducia in tutti noi e consapevolezza che solo con
un leader carismatico come lui l’Italia può contare davvero qualcosa nel
mondo.
Di contro c’era un Prodi
piccolo, quasi insignificante, non esagero affatto se affermo che aveva
una tipica espressione mongoloide. Occhietti piccolini, sempre chiusi,
al massimo semiaperti, sembrava quasi sforzarsi, privo di
concentrazione, è una persona che non riesce a parlare e avere gli occhi
aperti contemporaneamente, non ce la fa! Vabbè, dobbiamo capirlo, Prodi
non guardava in faccia all’Italia, dentro di sé sapeva di mentire. Non
aveva il coraggio di guardarci negli occhi.
Ora ci attendono gli ultimi
giorni, forza ragazzi, forza Italia, tutti insieme possiamo farcela!
Impegniamoci, convinciamo gli incerti, l’Italia non può non capire!
Trainati dal nostro leader Silvio Berlusconi, scegliamo di andare
avanti, insieme! |
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Berlusconi-Prodi ULTIMO DUELLO
IMPEGNO SHOCK
DI BERLUSCONI:
ABOLIREMO L'ICI
ECCO IL
VIDEO
DELL'APPELLO FINALE
DI SILVIO BERLUSCONI:
"SCEGLIAMO DI ANDARE AVANTI"
(CON LA PROMESSA DELL'ABOLIZIONE DELL'ICI)
Gli ultimi
quindici secondi fanno dimenticare l'intero dibattito. Berlusconi
nell'appello finale spiazza tutti: "Noi aboliremo l'ICI".
Eccola la proposta shock che tutti aspettavamo, ecco la magia del
Comunicatore. E ancora: "Scegliamo di non tornare indietro.
Scegliamo di andare avanti". Riecco che torna il sogno. Ora abbiamo
tutto, e allora andiamo avanti. Ma senza Ici.
GLI APPELLI FINALI
PRODI:
"Viviamo in un Paese diviso fra ricchi e
poveri. Fra giovani e vecchi. Fra meridionali e settentrionali.
Così non possiamo vincere.
Noi siamo coesi e uniti. Siamo forti. Abbiamo firmato un patto.
Dobbiamo unirci per ritornare a vincere.
Mi rivolgo ai giovani: vi daremo i mezzi per diventare creatori.
Io vi chiedo il coraggio di rischiare. Termino dicendo a tutti gli
italiani: noi viviamo bene come singoli solo se anche gli altri italiani
vivranno bene".
BERLUSCONI:
"Vi voglio dare tre ragioni in più per
determinare il vostro voto.
1) La sinistra vuole ripristinare l'imposta sulle successioni e
donazioni, anche per piccoli imprenditori.
2) Loro vogliono tassare i vostri risparmi. Bot, Cct, rendite e conti
correnti.
3) Loro vogliono aumentare il valore catastale degli immobili.
NOI ABOLIREMO
L'ICI.
Noi abbiamo lavorato
duramente.
Potevamo fare meglio, ma abbiamo lavorato tanto.
Avevamo detto: LA FORZA DI UN SOGNO, CAMBIARE L'ITALIA.
Lo stiamo facendo.
Scegliamo di non
tornare indietro.
Scegliamo di andare avanti."
IL DIBATTITO
PRODI OFFENDE BERLUSCONI IN DIRETTA TV:
PARLA COME UN UBRIACO.
Berlusconi risponde citando l'utile idiota
POI PRODI CONFONDE LE PRIMARIE PER LE VERE ELEZIONI: "Io a differenza di
Berlusconi ho vinto elezioni democratiche"
BERLUSCONI: "E' NEL MONDO DELLE FAVOLE"
SI PARTE CON IL CASO TOMMASO E LA PENA DI MORTE
BERLUSCONI RICORDA
LE PAROLE DA SCIACALLO DI RUTELLI.
PRODI VAGO: giustizia più rapida. BERLUSCONI CONCRETO: vuole
l'inasprimento delle pene per i reati contro la persona.
SECONDO TEMA: I
TONI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE
PRODI: "Ho solo reagito"
BERLUSCONI ricorda gli insulti ricevuti. Le sedi di FI devastate. E il
"DELINQUENTE POLITICO" detto da Prodi.
E PRODI come risponde? RIDENDO. E poi cambia discorso.
TERZO TEMA: LE TASSE
Prodi scopre l'acqua calda: "E' ricco chi
ha i miliardi"
BERLUSCONI: Prodi dice una cosa, i suoi alleati altre.
PRODI risponde: "Berlusconi non accetta i consigli della moglie".
BERLUSCONI: "Prodi non è credibile. Lui avrà contro 150 deputati
dell'estrema sinistra che la pensano al contrario di lui".
QUARTO TEMA: LA SPESA PUBBLICA
Prodi irritatissimo: "Lui governa da 5 anni e parla al futuro"
(Le elezioni sono per la
legislatura 2006-2011. Appunto, il futuro)
BERLUSCONI: "La
sinistra ci consegnò un bilancio truccato. Io guardo al futuro"
PRODI: "Il buco lasciato dalla sinistra non è mai esistito"
BERLUSCONI: "BALLE" e cita l'Eurostat.
PRODI perde la testa: "Non mi interrompa, lei mi deve rispettare!"
BERLUSCONI (prendendo il tempo dal quinto tema): "Prodi ci definisce
delinquenti e poi ci chiede rispetto. Il deficit della sinistra è stato
certificato dall'Eurostat. I nostri conti sono tutti certificati
dall'Europa.
Prodi in Europa parla male dell'Italia".
PRODI non risponde più e si mette a parlare di divorzio e
aborto.
QUINTO TEMA: ABORTO E DIVORZIO
Berlusconi: "Non si toccano"
Prodi: "La 194 va applicata meglio. Vogliamo una politica FELICE
per la famiglia".
Prodi: "Io darò 200 euro al mese per ogni bambino fino a quando farà 18
anni".
Sapete quanto fa? 43.200 EURO A BAMBINO.
SESTO TEMA: L'EVASIONE
FISCALE
PRODI: "Il governo non ha fatto niente"
BERLUSCONI: "Non è vero. Le denunce di evasione sono raddoppiate. Con i
condoni abbiamo recuperato i soldi di chi aveva evaso durante i governi
di sinistra".
SETTIMO TEMA: LA SCUOLA
PRODI generico: "La
scuola deve essere centralità assoluta". E ripete: "Assoluta". E ancora:
"Ridare forza agli insegnanti".
PRODI: "INSEGNARE
E' UNA FATICA"
BERLUSCONI: "Lasciamo perdere le astruserie.
Noi la riforma della scuola l'abbiamo fatta. Con noi
basta baronie. Aria fresca. Inglese e Computer nella nostra riforma.
Otto differenti Licei, le scuole tecniche elevate a Licei".
PRODI:
"L'Università è al disastro".
BERLUSCONI: "Per questi va tutto male"
OTTAVO TEMA: IL
SUD
BERLUSCONI:
"Noi abbiamo fatto molto per il Sud. Lavoro e infrastrutture. Gli
stanziamenti sono quasi raddoppiati rispetto al governo della sinistra.
I fondi dell'UE vengono usati completamente. Grande lotta anche alla
criminalità"
PRODI: "BERLUSCONI PARLA COME UN UBRIACO"
Berlusconi non ci sta e chiede rispetto.
NONO TEMA: IL SUD
PRODI: "Bisogna cambiare"
BERLUSCONI: "Noi abbiamo fatto molto per le donne. Abbiamo anche
cambiato la Costituzione".
PRODI: "Non è vero, siamo gli ultimi in Europa"
BERLUSCONI concreto: "Prendo l'impegno nel mio prossimo governo
di avere il vicepresidente donna"
DECIMO
TEMA: IL COSTO DEL LAVORO
PRODI riscopre ancora l'acqua calda: "Quando si propone
una spesa bisogna anche pensare alla copertura"
BERLUSCONI: Noi faremo la basic tax per i giovani.
UNDICESIMO TEMA:
POLITICA ESTERA
PRODI irritato: "Noi siamo uniti! Il programma è stato sottoscritto da
tutti. Non volevamo la guerra in Iraq. Lì ora c'è una guerra civile.
Ritireremo le truppe al più presto possibile.
NOI VOLEVAMO LA PACE".
BERLUSCONI: "LA REALTA' E' TUTTA DIVERSA. All'interno della
sinistra non c'è accordo su NULLA. Ci sono manifesti in giro firmati da
Diliberto che dicono "via subito dalla SPORCA guerra". Ma noi non
abbiamo neanche partecipato alla guerra. Su richiesta dell'ONU abbiamo
mandato i militari per la missione di pace. Abbiamo trovato l'accordo
con il governo iracheno e i nostri alleati per la fine della nostra
missione nel mese di DICEMBRE di quest'anno.
Ma come farà Prodi a mettere d'accordo i suoi alleati?
PRODI: "In Iraq abbiamo speso un miliardo e trecento milioni di euro.
Solo il 7% è andato a spese umanitarie".
BERLUSCONI: "Per forza, il 90% è per pagare gli stipendi di carabinieri
e miltari e tutte le spese". |
lunedì, aprile 03, 2006
Prodi –7
L’agenda di Prodi, a sette giorni dalle elezioni,
prevede :
“Sperare nella magnanimità di Silvio.
Promettere felicità e serietà. Cose, insomma, non
riscontrabili”.
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31/3/2006
Appello ragionato agli elettori di
sinistra
Questo appello si rivolge a quanti si riconoscono in una
tradizione di sinistra «storica», liberale e riformista, grandemente
sconfessata dall'attuale sinistra unionista. Staccate per un istante la
spina dal torrido clima proprio degli ultimi giorni di campagna
elettorale. Meditate su quanto leggerete in questo articolo.
Verificatene la mendacia o la veridicità. Quindi chiedetevi questo:
nell'ultimo decennio, qual è stato in Italia il leader politico che
meglio ha rappresentato la gente e non ha esclusivamente tutelato i
poteri forti? La risposta potrebbe sorprendervi...
(clicca sul titolo)
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BRUNETTA E
GUZZANTI: L' APPELLO AI DELUSI
Ti proponiamo
l’Appello ai delusi - curato da Renato Brunetta e Paolo
Guzzanti - che oggi è stato pubblicato dai seguenti quotidiani:
"Libero", "Il Giornale", "Il Foglio", "Quotidiano Nazionale",
"Il Resto del Carlino", "La Nazione", "Il Giorno", "Italia
Oggi", "Il Tempo", "L’Opinione", "Il Gazzettino"
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Azzurra Libertà
il Testo dell'inno di Forza Italia Giovani
Dammi la mano, dai…
e canta insieme a me,
il cielo è dentro noi
azzurro più che mai
e questa forza grande
è così grande ormai
dentro me, dentro te,
più grande che mai,
è come un fuoco acceso,
dentro il cuore.
E il nostro canto va
su tutte le città,
sui campanili e giù
fino all’estremo Sud,
sopra le vette bianche
e sulle onde blu,
sopra noi, ci fa credere in noi,
racconta di noi
e insieme cantiamo per te:
Azzurra libertà
è il sogno che c’è in noi,
Azzurra libertà
Per te ci batte il cuore,
Azzurra libertà
Ti difendiamo noi,
tutti insieme,
e i doni che dai
son parte di noi,
ci danno forza,
vita.
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Dammi la
mano, dai…
e canta insieme a me,
la sfida è dura ma
la vinceremo noi,
e questa forza grande
è così grande ormai,
dentro me, dentro te, dentro noi,
più grande che mai,
e vince su tutto per noi:
Azzurra libertà
è il sogno che c’è in noi,
Azzurra libertà
Per te ci batte il cuore,
Azzurra libertà
Ti difendiamo noi,
più che mai
tutti noi,
uniti,
amiamo te,
la libertà, la libertà. |
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TREMONTI: DUE VISIONI SUL
PRESENTE E SUL FUTURO DEL NOSTRO PAESE
Il vicepremier Giulio Tremonti
confronta il nostro programma con quello dell’Unione,
schematizzando le
due visioni sul presente e sul futuro del nostro paese.
Un confronto utile per una consapevole scelta di voto per il 9 e
10 aprile.
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LA REALTÀ DI BERLUSCONI,
LA RETORICA DELLA SINISTRA
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Il presidente del Consiglio parla il linguaggio
delle cose, mantiene la novità politica che egli ha
introdotto, cioè il primato del governo sul
dibattito astratto, e si esprime citando fatti e
cose. Berlusconi si trova dinanzi tutte le forme di
retorica politica della sinistra italiana, da quella
comunista a quella radicale, che tutte riportano il
linguaggio in termini ideologici. |
Quello di Berlusconi è un linguaggio di mediazione sulla
realtà dei fatti, quello dei rappresentanti dell'Unione è invece
il linguaggio astratto della politica, che segue la figura degli
schemi e non quella della realtà. La retorica politica
dell'Unione è quella ideologica del conflitto radicale, perché
rappresenta il Bene e il Progresso come reazione al Male: è un
linguaggio assoluto, che tende a porre l'avversario Berlusconi
fuori dalla legittimità politica. Mai accaduto che un uomo solo
reggesse una così grande sfida, un paradosso senza precedenti.
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29/3/2006
Prodi condanna a morte Mediaset: “una risorsa del Paese”
Romano Prodi, 14 marzo 2006, nel
faccia a
faccia con Berlusconi:
“Mediaset è una risorsa per il Paese“.
Romano Prodi, 26 marzo 2006:
“A Mediaset io non vado. Di certe
televisioni si può fare a meno“. E Fassino
completa l’opera: “Se vinciamo, Rete4 sul satellite“.
Queste dichiarazioni ricordano un po’ il Prodi
che, sia alla CGIL sia a Confindustria, va a dire “il vostro
programma è il mio programma”. Ma Prodi non è quello che tre giorni
fa parlava dei fischi come parte integrante della democrazia?
Qualcuno dovrebbe seriamente prendere in considerazione l’idea di
chiedere a Prodi che cos’è, per lui, la democrazia. Perchè i fischi
saranno sì parte della democrazia, ma intanto alle manifestazioni
ostili lui non ci va. E poi in questa benedetta democrazia di
prodiana concezione c’è anche quest’ultima grave minaccia nei
confronti di Mediaset? “Di certe tv si può fare a meno” e “Rete4 sul
satellite” suonano come una condanna a morte per il gruppo che solo
13 giorni fa veniva definito come “una risorsa per il Paese”.
Se questo è il loro modo di valorizzare le risorse
del Paese, chissà che fine faranno fare al… Paese.
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28/3/2006
FATTI & MISFATTI: CON PRODI MANI IN TASCA AGLI ITALIANI
Prodi, le mani in tasca agli italiani...
A. Tasse: i risparmi – Bot e Cct
La sinistra, come è ormai chiaro a tutti, sta preparando
una stangata sui risparmi degli italiani e vuole
pressoché raddoppiare le tasse su tutto: Bot, Cct,
obbligazioni, azioni, fondi.
È scritto a chiare lettere nel loro programma, lo ha
detto il professor Prodi e più chiaramente l’onorevole
Visco, l’inventore dell’Irap e dell’eurotassa: dai
risparmi degli italiani dobbiamo spremere 2 miliardi e
mezzo di euro in più.
Per farlo dovranno colpire tutti i titoli che sono oggi
in mano ai risparmiatori, perché dai nuovi titoli
ricaverebbero un quinto di quella somma. E dunque la
loro tassa è retroattiva.
Nessuno può credere al fatto che sotto un certo limite
Bot, Cct e altri titoli non saranno tassati; perché Bot,
Cct e titoli sono al portatore, non sono nominativi, non
portano il nome di chi li ha acquistati. E se li
trasformassero in titoli nominativi nessuno li
acquisterebbe più per il timore di un’ulteriore stangata
che sia chiama patrimoniale.
È, poi, ridicolo dire che ridurranno le tasse sui conti
correnti. Nessuno tiene i risparmi sui conti correnti,
perché i conti correnti non rendono nulla, tanto che
essi valgono un quindicesimo del totale dei risparmi
degli italiani.
Faccio un esempio: con la loro riduzione, se un italiano
tenesse sul conto corrente 50.000 euro per un anno (cosa
che normalmente nessuno fa), risparmierebbe
l’equivalente di cinque cappuccini.
B. Tasse: pioggia di aumenti
con Prodi al governo
Anche perché gli italiani ricordano bene quello che si
inventò sempre la sinistra nel ’92 con il prelievo
notturno da tutti i conti correnti, senza distinzione
alcuna tra ricchi e poveri.
Non si può andare contro la logica: se vogliono far
aumentare le entrate dello Stato non possono che
aumentare le tasse.
Questi signori sono irresponsabili, perché stanno già
facendo fuggire i risparmi all’estero, mentre noi con lo
"scudo fiscale" li avevamo fatti tornare in Italia.
Solo nel Canton Ticino, dove le banche avevano ridotto
il loro personale di più di 3.000 persone dopo lo "scudo
fiscale", sono riprese le assunzioni perché stanno
tornando i risparmi degli italiani.
Questi signori sono irresponsabili, perché aumentando le
tasse sui Bot e i Cct, cioè sui titoli del debito
pubblico che loro hanno creato, faranno sì che nessuno
li ritenga più convenienti e, a causa loro, l’Italia
rischia il fallimento.
La sinistra ha sempre la stessa ricetta: tassare,
tassare, tassare. Lo hanno fatto quando in una notte
hanno depredato i conti correnti, lo hanno fatto con il
governo Prodi con l’eurotassa e l’Irap, lo stanno per
fare ora sui risparmi.
Noi, invece, come sanno tutti, le mani nelle tasche
degli italiani non le abbiamo messe e non le metteremo
mai. Noi le tasse, anche se meno di quanto volevamo, le
abbiamo diminuite e vogliamo diminuirle ancora, perché
nel nostro programma è previsto il quoziente familiare,
che tiene conto del numero dei componenti della
famiglia. Facciamo un esempio. Oggi una famiglia di
quattro persone in cui lavorano papà e mamma e
guadagnano 15mila euro ciascuno paga 2.000 euro di
tasse. Con il quoziente familiare non pagherà nemmeno un
euro.
C. Tasse: successioni e
donazioni
La sinistra vuole mettere le mani su tutto ciò
che le famiglie italiane sono riuscite a mettere insieme
con una vita di lavoro e di risparmio.
Loro vogliono ripristinare la tassa sulle successioni e
sulle donazioni che noi abbiamo abolito.
La loro demagogia li porta a dire che la tassa colpirà
le donazioni e le eredità sopra i 500 mila euro,
pensando così di ingannare gli italiani dicendo che
colpirà solo i ricchi.
Sapete chi sono i "ricchi" per loro? Sono quelle
famiglie che hanno una casa di medie dimensioni (90-110
mq circa), e tutte le piccole e piccolissime imprese che
costituiscono il vero motore dell’Italia. Perché
un’officina, un laboratorio artigiano, una piccola
fabbrica, un qualsiasi negozio, uno studio professionale
vale molto di più dei 500 mila euro. E i quattro milioni
di imprese dove i figli lavorano con i loro genitori,
nel momento del passaggio generazionale, uno dei momenti
più delicati, saranno colpiti dall’avidità fiscale della
sinistra.
Questi signori della sinistra, questa gente che ha
sempre vissuto sulle spalle degli altri sta seminando il
panico. Chiedete ai notai quante sono le famiglie che
cedono oggi i beni ai loro figli per sottrarli dalle
mani rapaci di questi signori e dalla loro volontà di
imporre questa tassa ingiusta.
Questi signori hanno messo gli occhi sui beni di voi
italiani. Hanno messo nel mirino i vostri risparmi, le
vostre case, le vostre piccole imprese. Vogliono
spremervi come limoni per finanziare gli sprechi e le
clientele delle loro regioni, per ripristinare i
privilegi delle loro burocrazie, per creare quelle 45
tra enti, commissioni, consulte e burocrazia varia dove
piazzare i loro amici e dare loro stipendi favolosi
pagati con i vostri soldi.
Faranno questo non solo se li voterete, ma anche se per
qualsiasi ragione non andrete a votare; perché oggi chi
non va a votare vota in realtà per la sinistra.
Noi, in tutti questi anni, abbiamo difeso i vostri beni,
abbiamo abolito la tassa sulle successioni e sulle
donazioni, abbiamo difeso i vostri risparmi e le vostre
case e non ci azzarderemmo mai a toccarle. Perché per
noi la vita e la proprietà sono i valori più importanti
della nostra civiltà. Mentre la sinistra, come tutta la
sua storia dimostra, ha in odio la proprietà e vuole che
lo Stato se ne impadronisca, in un colpo solo
requisendola, o un po’ alla volta tassandola sempre di
più. Difendetevi votando chi vi difende.
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27/3/2006
CAVALIERE, NON CAIMANO: Giuliano Ferrara, Panorama, 24
marzo 2006
"Vorrei prendere da parte Nanni Moretti e spiegargli
con simpatia la differenza tra un Caimano e un
Cavaliere...
Un Caimano in economia e in politica ha alcune
caratteristiche preciseNon basta un uomo molto ricco,
che fattura alla grande con il suo business. Quello è un
uomo di successo...
Per definire un animale predatore che incuta paura
alla società civile e al potere civile ci vogliono altri
elementi. Bisogna che il riccone eserciti una vera
influenza, e sotterranea, sotto pelle, sotto la sua
stessa scorza, sul grande giro della finanza, delle
banche, dei grandi gruppi industriali. Il Caimano
politico divora nel silenzio, non si espone
personalmente, non mette a rischio i suoi possessi,
conosce l’arte della eterodirezione, sa far muovere
chiunque senza che si ascolti il suo sibilo. Il suo
destino si forgia nell’ombra.
Un Caimano politico non zoppica, non grida al tradimento
su un palco di Vicenza, non fa comizi, non si presenta
alle elezioni vincendole e perdendole, non racconta
barzellette, non sorride mai...per lui la dissimulazione
è tutto. Vuole scomparire alla vista e ci riesce, nella
sua assenza virtuale si realizza la sua capacità di
intimorire, anzi di terrorizzare, anzi di terrorizzare i
nemici...
Non si è mai visto nelle democrazie moderne un
Caimano che abbia contro i grandi giornali, le grandi
banche, i grandi imprenditori, i grandi intellettuali, i
grandi programmi televisivi, i grandi magistrati, un
Caimano che debba difendersi a colpi di referendum e
altre ordalie sulle sue tv, uno del quale il più ricco
dei ricchi possa dire, come fece Giovanni Agnelli a
proposito di Berlusconi, "se vince lui vinciamo tutti,
se perde lui perde solo lui". Uno così è un Cavaliere,
non un Caimano.
Un Caimano politico non si sgola, non ride, non
partecipa, non si invita a pranzo e a cena tutte le
sere, non è familiare, non è domestico, non è bonario,
non si inventa i manifesti 6x3, non ha nostalgia degli
spot, non vara una nave elettorale per vincere le
elezioni, non canta con il posteggiatore napoletano.
Berlusconi è uno splendido animale politico emerso in
una democrazia ferita e caotica, dove i Caimani veri
hanno spadroneggiato e deciso per la vita e per la morte
delle antiche istituzioni, hanno liquidato partiti e
tradizioni, hanno traballato sotto la sua sferza ma non
si sono mai dati per perduti, lavorando per mandarlo a
sbattere alla prima curva...Un Caimano che ha contro
tutti, che prende applausi dai piccoli contro la smorfia
di disprezzo dei grandi, non è appunto un Caimano, è
solo un Cavaliere, e di una specie rara, caro Nanni.".
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26/3/2006

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don Beniamino DI
MARTINO
StoriaLibera.it e le elezioni
appello del direttore don Beniamino DI MARTINO
Gentile signora, gentile
signore,
sono un sacerdote e da sacerdote mi rivolgo a quanti
hanno un qualche interesse a leggere queste poche righe.
Le prossime elezioni rappresentano un momento molto
importante. Un autentico bivio per il nostro Paese
perchè ciò che è in questione è la libertà per tutti.
In quale direzione andrà l’Italia a causa del voto del
prossimo 9 aprile? Sarebbe un grave errore ritenere che
il risultato riguardi solo la scelta tra Berlusconi e
Prodi. In realtà, con la scheda elettorale, scegliamo se
salvaguardare ciò che resta del mondo cristiano e
occidentale, che ha garantito libertà e benessere,
oppure preferire il contrario di ciò e riservare a noi
stessi e soprattutto ai nostri giovani un futuro oscuro
e penoso, doloroso e cupo, quale è nel progetto della
sinistra.
Questa sinistra non è altro che la forma aggiornata del
comunismo – la più tragica disgrazia mai sperimentata
dall’intera umanità – e, come tale, la sinistra, rimane
un pericolo. Un pericolo per come essa concepisce la
nostra vita e per come tende a comprimere o,
addirittura, a stritolare, sotto il controllo dello
Stato, la persona e le sue libertà, la famiglia e le sue
scelte, la società e i suoi spazi.
Da sempre, il progetto della sinistra si concentra nella
distruzione dell’identità del nostro popolo e
nell’accrescimento dell’arbitrio e dell’invadenza dello
Stato. Su tutto ciò la destra si distingue dalla
sinistra.
Quale tipo di società, dunque, vogliamo per noi e per i
nostri giovani? Vogliamo davvero un Paese in cui la
famiglia sia demolita, le unioni innaturali di ogni tipo
siano addirittura favorite, la nostra gioventù sia senza
riferimenti, la scuola sia senza educazione, la droga
sia sempre più tollerata, il crimine sia sempre meno
contrastato, le nostre città siano sempre più insicure,
l’immigrazione sia selvaggia e senza regole, l’islamismo
sia sempre più sopraffattore? In una parola: vogliamo
davvero che la nostra società sia senza alcuna tutela?
L’altra faccia del volto della sinistra è rappresentato
da uno Stato senza limiti: burocrazia esasperante, leggi
e norme senza numero, tasse insopportabili, lavoro
ricattato, sindacato onnipotente e clientelare, impresa
ostacolata, settore «pubblico» a livelli di socialismo
reale, settore «privato» relegato e spesso
criminalizzato, economia imbrigliata e controllata. E’,
questo, il progetto del Potere contro la vita dell’uomo
e della società cui gli uomini appartengono. Perciò
Benedetto XVI, giustamente, scrive:
“non uno Stato che regoli e domini
tutto è ciò che ci occorre, ma invece uno Stato che
riconosca e sostenga, nella linea del principio di
sussidiarietà, le iniziative”
delle libere persone.
Questa è la scelta che abbiamo dinanzi, questo il bivio:
la persona o lo Stato; la società o il Potere; l’appello
alla responsabilità o i «diritti» giacobini; la famiglia
o la sovversione; la civiltà o i centri sociali. La
ragione o l’annebbiamento. Il realismo o la menzogna. Il
cristianesimo o l’islam.
Per tutto ciò, per il futuro di questo nostro Paese e di
questo nostro popolo, per il nostro futuro, per quello
delle nostre famiglie, per il futuro dei più giovani,
perchè la politica non abbia il sopravvento sulla vita,
perché il terrore non vinca la civiltà, perché l’islam
non conquisti l’Occidente, perché ci sia un futuro degno
di speranza e di libertà,
sosteniamo BERLUSCONI, votiamo FORZA ITALIA !
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25/3/2006
L’Unione
fa a «Bot» sulle rendite
Bertinotti smentisce il Professore
Sulla tassazione dei Bot Romano Prodi smentisce, ma non
chiarisce. I suoi alleati del centrosinistra - da
Bertinotti che parla di prelievo del 20% sopra i 100mila
euro a Mastella che invece esclude ogni aggravio -
aggiungono confusione a confusione. Insomma la patata
fiscale resta sempre caldissima in mano all'Unione, e
Giulio Tremonti ha gioco facile nell'annunciare che
«Prodi sta preparando una colossale stangata, la
Parmalat di primavera per gli elettori».
Il candidato premier del centrosinistra si rivolge
direttamente ai risparmiatori,
dicendo loro: «State tranquilli, nessuno è così
sprovveduto da pensare di danneggiarvi; è la destra che
semina notizie false creando turbative ed incertezze».
Ma poi Prodi aggiunge, riferendosi al ripristino
dell'imposta di successione: «Saranno tassate solo le
grandi fortune, non saranno sottoposti alla tassa di
successione i ceti piccoli e medi». Che cosa vuol dire
il Professore? In tv, nel dibattito con Berlusconi,
aveva parlato di un limite di 350mila euro per
l'esenzione dall'imposta: il valore di un appartamento
di periferia in una media città italiana.
Grande fortuna è sopra i 350mila euro? Gli elettori
attendono spiegazioni.
La confusione non riguarda soltanto l'imposta di
successione. Anche la cosiddetta armonizzazione delle
tasse sulle rendite finanziarie è sprofondata nella
melassa elettorale. Dice Fausto Bertinotti: «Sulla
tassazione dei Bot si può introdurre una fascia di
salvaguardia, nell'ordine dei 100mila euro. Con tale
tetto si tutelerebbero le rendite dei piccoli
risparmiatori, che continuerebbero a pagare un'aliquota
del 12,50%. Per il resto - aggiunge il leader di
Rifondazione - sono favorevole ad un allineamento al
20%, o un po'di più». Vincenzo Visco, inventore dell'Irap,
si accontenta di un 19%. Sull'estrema opposta, Clemente
Mastella interpreta così la questione: «Se si volesse
introdurre la tassazione dei Bot, il governo Prodi
cadrebbe prima ancora di nascere. Si tratta di ipotesi
false - afferma il leader dell'Udeur - messe in giro dal
centrodestra per screditare il programma dell'Unione: ho
parlato personalmente con Prodi, che mi ha
assicurato che ciò non accadrà».
Fra il 20% «o poco più» di Bertinotti e il niente di
Mastella, ce ne corre.
Cerca di tranquillizzare gli elettori Enrico Letta,
responsabile economico della Margherita, ricordando che
la nuova tassazione riguarderebbe soltanto le nuove
emissioni. Ma sarà davvero così? È possibile una doppia
tassazione su uno stesso prodotto finanziario (ad
esempio, un Btp dieci anni pre o post riforma fiscale)?
Che impatto potrebbe avere una situazione del genere sul
mercato secondario dei titoli di Stato?
Tutte domande alle quali il centrosinistra non risponde.
«Se la tassazione riguarda solo le emissioni future -
avverte Tremonti, rivolto a Letta - non prendete una
lira: o dite una balla colossale, o si sta preparando
una stangata».
Il ministro dell'Economia calcola in 100-200 milioni
l'entrata ulteriore che si avrebbe aumentando l'aliquota
solo sui titoli di nuova emissione, contro i 2 miliardi
e mezzo di euro che servono per finanziare, in parte, la
promessa di taglio del cuneo fiscale a favore delle
imprese.
«Perché non dite come troverete i 10 miliardi necessari
per ridurre di 5 punti il cuneo? Tacendo - attacca
Tremonti - truffate gli elettori».
La convinzione della Cdl è che il centrosinistra stia
preparando una stangata fiscale. «In caso di
vittoria - sostiene Maurizio Sacconi, sottosegretario al
Welfare - Prodi dovrà onorare il patto con Bertinotti,
che prevede l'incremento della tassazione sui
patrimoni». |
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23/3/2006
BERLUSCONI: PRODI TASSERA' BOT E CCT IN
CORSO
"Voglio avvertire i
risparmiatori: Prodi ha fatto un calcolo di
2,5 miliardi di euro di soldi da recuperare
sulla tassazione del risparmio per pagare la
riduzione del cuneo fiscale. E’ chiaro che
questa tassazione non riguarda i Bot e i Cct
di emissione futura che saranno molto
difficili da collocare, ma riguarda i Bot e
i Cct in corso oggi, depositati nelle
banche, che appartengono ai cittadini, ai
fondi, anche a fondi stranieri".
Lo ha affermato Silvio Berlusconi,
che ha sottolineato: "Questo significa far
saltare ogni fiducia nello Stato: sarebbe
uno Stato che non mantiene le promesse
perchè al momento dell’emissione di quei Bot
e Cct, lo Stato ha promesso che quello
sarebbe stato il rendimento di questi titoli
del debito pubblico". "Oltrettutto ci sono i
notai assaliti da chi vuole trasferire ai
figli il loro patrimonio", dice riferendosi
al ripristino della tassa di successione sui
grandi patrimoni messo in programma dal
centrosinistra. Inoltre, ha concluso il
presidente del Consiglio, "le banche, e
questo preoccupa molto il governo,
cominciano a segnalarci con continuità che
c’è un esodo di capitali verso l’estero
davvero negativo per la nostra economia. Mi
sento in dovere di segnalarlo".
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22/3/2006
SONDAGGI ONLINE: BERLUSCONI BATTE DELLA
VALLE
A poco piu' di due settimane dal voto per
le Politiche 2006 impazzano i sondaggi
online. Non solo per sapere l'orientamento
degli italiani alle urne ma anche su temi d'attualita'
e di economia. Il recente scontro verbale di
sabato a Vicenza tra "Mr Tod's" Diego Della
Valle e il premier Silvio Berlusconi e' per
esempio il sondaggio proposto dal sito web
del quotidiano di Torino La Stampa. Alla
domanda "Berlusconi-Della Valle: voi con chi
state?" il popolo della rete - almeno fino
alle ore 15,54 - dava ragione a Berlusconi
che raccoglieva il 52 per cento dei consensi
(e 5.319 voti) contro il 47 per cento (e
4.884 voti) del patron della Fiorentina.
Sempre in tema di "faccia a faccia" un altro
sondaggio viene proposto dal quotidiano
online Affari Italiani.it dopo l'acceso
intervento del premier al convegno di
Confidustria dal titolo "Berlusconi vs
Montezemolo. E tu, con chi stai?". Su un
totale di 21.556 voti totali - alle ore
15,50 - vince il duello ancora il presidente
del Consiglio con il 61,32 per cento contro
il 38,68 per cento del leader di
Confindustria. Sempre sul sito di Affari
Italiani viene proposto un altro quesito:
"Chi e' il vero leader della Casa delle
liberta'?". E dai risultati si evidenzia che
- nonostante il Tridente esaltato dal
centrodestra e criticato dal centrosinistra
- i "surfer" della rete riconoscono in
Silvio Berlusconi il leader indiscusso della
coalizione: il premier infatti incassa il
57,61 per cento dei consensi, Gianfranco
Fini il 29,75 per cento, Pier Ferdinando
Casini il 9,58 per cento e Umberto Bossi il
3,06 per cento. Piu' attento ai temi
dell'economia e' invece Rainews24, che sul
proprio sito web domanda: "In Europa c'e'
una ripresa economica. L'Italia e' riuscita
ad agganciarsi?". Nonostante le
preoccupazioni paventate da quotidiani e
leader politici e non, tra la gente di
internet c'e' aria di ottimismo. Alle 15,55
infatti rispondeva si' all'aggancio del
Belpaese alla ripresa il 51 per cento degli
utenti, contro il 46 per cento che ribatteva
no e il 3 per cento che dichiarava "non so".
A conferma di questo orientamento c'e' anche
un altro sondaggio: quello di Radio Rai 3.
Al quesito "e' vero, come dice Confindustria,
che per la prima volta dal secondo
dopoguerra l'Italia rischia di allontanarsi
dal gruppo dei paesi piu'
industrializzati?", il popolo della rete
controbatte ancora una volta - alle ore
15,53 - con un secco no per il 57 per cento
e con un si' per il 41 per cento (il resto.
Il 2 per cento vota invece "non so").
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Lunedì 20 Marzo 2006
Il leader che
vogliamo!
(clicca qui per vedere il video)
Silvio Berlusconi alla Convention
di Confindustria ha finalmente smesso i panni del
bravo contabile di bottega ed è passato ai fatti.
Diciamo la verità, eravamo tutti un po’ stancati di
sentirlo sciorinare numeri su numeri per difendere
l’operato del governo, questa posizione remissiva
cominciava ad andarci decisamente stretta
soprattutto in virtù del lavoro fatto, sentivamo che
era giunto il momento di passare all’attacco e oggi
ci ha accontentati.
Come ha giustamente scritto Walker, “ci
siamo stropicciati gli occhi e anche le orecchie”
nel vederlo dove non era più atteso mentre menava
fendenti a destra e manca mettendo finalmente da
parte l’abituale compostezza.
Fin dalla sua comparsa sul palco degna di Lazzaro
risorto si è subito capito che il registro cambia,
forse il dolore causatogli dalla sciatalgia gli ha
dato quel pizzico di cattiveria che ultimamente gli
era mancata, dopo qualche breve battuta sulla sua
indisposizione ha iniziato a parlare, ma non di
quanto fatto bensì di ciò che c’è da fare e come va
fatto, togliendosi nel finale anche qualche
sacrosanto sassolino dalla scarpa.
Agli imprenditori che lo hanno ascoltato salutandolo
al termine con un caloroso applauso mentre
scandivano il suo nome a fra le altre cose detto:
“Non me la sono sentita di
mancare a questo appuntamento con quelli che
sono come me imprenditori e sono il motore
dell’Italia. […]Ma come si puo’ avere il
coraggio di andare alla Cgil e dire il vostro
programma lo condividiamo al cento per cento
(riferendosi a prodi ndr) e di tentare di
fare la stessa cosa con la Confindustria?. C’e’
qualcosa che non va, o no? […]C’e’ qualcosa che
non va o no in tutti questi giornali che stanno
dalla loro parte? C’e’ qualcosa che non va o no
se tutte le mattine la radio del Sole 24 Ore
attacca il governo? Allora apriamo gli occhi.
[…] …e’ dovere di un imprenditore essere
ottimista! […] il governo ha incontrato delle
difficoltà ma che nonostante tutto si e’
riusciti a fare una squadra, ad avere un governo
che e’ durato per un’intera legislatura. Abbiamo
guadagnato il credito, il rispetto,
l’ammirazione su tutto il fronte internazionale.
E questo vi serve quando andate a portare le
vostre imprese e vendere i vostri prodotti in
Bulgaria, in Turchia, in Romania, nella
Federazione Russa, negli Stati Uniti, si’ o no?”
a quest’ultima frase dalla platea si è levato di
un coro di si.
Berlusconi ha proseguito a lungo raccogliendo
sempre maggiori consensi, la cosa non è stata
per nulla gradita ne da Montezemolo che si è
fatto sempre più scuro in volto e tantomeno da
Diego della Valle che dalle prime file scuoteva
visibilmente il capo in segno di
disapprovazione.
Nel vederlo il premier ha fatto il suo capolavoro
e messo da parte ogni indugio gli si è rivolto
direttamente “È inutile che Della Valle
scuota la testa… […] … un imprenditore che
sostenga la sinistra o è impazzito, o ha degli
scheletri negli armadi e vuole farsi amici i
giudici di magistratura democratica…[…] Quando
in pubblico si rivolge al presidente del
Consiglio mi dia del lei e non del tu.”
Il tentativo di replica del patron
delle Tod’s è stato reso impossibile dai fischi che
lo hanno investito.
Grazie signor Presidente è così che la vogliamo.
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Domenica
19 Marzo 2006
Nessuna claque,
applaudivano in quattromila
Il sottosegretario al welfare Maurizio
Sacconi (noto extraparlamentare di Forza
Nuova, per Montezemolo e Pininfarina?), smentisce il
debolissimo e povero
contrattacco di Confindustria all'ovazione scattata
dopo
l'intervento del premier a Vicenza:
"Io c’ero ed ero seduto in prima fila. Quindi ero
nell’unica parte della sala costituita dalle prime due
file che non applaudiva, quasi a rendere visibile la
separazione tra la base imprenditoriale e il suo vertice
contingente. Ovviamente applaudivo il mio presidente del
Consiglio insieme a pochi altri nelle prime file.
[...]
C’era una sala di quattromila persone che applaudiva il
premier e ipotizzare una claque organizzata è
assolutamente offensivo verso le migliaia di
imprenditori che all’unisono hanno manifestato la loro
preferenza. E ciò sarebbe ancora più odioso se questo
dubbio lo insinuasse un esponente del vertice
confindustriale.
[...]
Ciò che toglie ogni fondamento a questa discussione
capziosa è che la sala era, a parte le prime due file,
pressoché unanime nell’esprimere il suo consenso al
presidente del Consiglio. Quanto poi alle modalità
organizzative bisogna chiedere al presidente regionale e
a quello provinciale di Confindustria. Loro possono
spiegare bene come erano regolati gli ingressi.
E potranno dire che la sala era fatta di tutte le
associazioni del nord est e che c’era una ancor più
robusta presenza di industriali provenienti dal resto
del Paese, tutti censiti prima di quel giorno. Non c’è
niente da fare, il
consenso nei confronti di Berlusconi era evidente,
come è ovvio e naturale che gli imprenditori siano
collaterali alle forze democratiche e liberali" |
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Sabato 18
Marzo 2006
Lo schiaffo di
Berlusconi a Della Valle
per diritto di cronaca
Berlusconi arriva a sorpresa al convegno di Confindustria
e attacca Prodi - "Non puoi sposare il programma della Cgil
e poi venire qui dagli imprenditori e dire la stessa cosa" -
per poi sparare a zero su Della Valle: gli
imprenditori come Della Valle - ha detto il premier - che
appoggiano la sinistra, hanno scheletri nell'armadio e sono
sotto il manto protettivo di Magistratura Democratica.
Non è vero che c'è la crisi, è una invenzione dei giornali
della sinistra - ha incalzato Berlusconi -
siamo tra i primi in Europa per numero di automobili, di
telefonini, lo saremo presto per i computer ma anche la
radio di Confindustria (Radio 24) tutte le mattine non fa
altro che attaccare il governo. C'è qualcosa che non va.
E che qualcosa non vada nella dirigenza di
Confindustria è evidente da lungo tempo, con buona
pace di De Bortoli che tenta nei vari dibattiti televisivi
di spacciarla, insieme a sè stesso, per "non schierata"
L'intervento di Berlusconi è stato molto
applaudito, mentre il successivo tentativo di prendere la
parola di Della Valle per contestare le
accuse del premier è stato subissato dai
fischi e dalle forti contestazioni della platea.
Unico conforto, per lui, Montezemolo e
Pininfarina, il silenzio di domani della
carta stampata, per lo sciopero dei giornalisti
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"Il signor Della Valle quando parla
al presidente del Consiglio gli dia del Lei" |
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| martedì, 14 Marzo 2006
SETTE CASTAGNE PER PRODI POSSONO
BASTARE ?
Berlusconi contro Prodi: la prima sfida in tv
DIBATTITO
CONCLUSO
SETTE CASTAGNE PER PRODI
PRIMO TEMA IL FISCO. POI IMMIGRAZIONE, GRANDI OPERE, QUOTE ROSA,
SERVIZIO MILITARE E MERCATO DEL LAVORO
PRODI GESTICOLA
BERLUSCONI ATTACCA
SCINTILLE TRA I DUE
PRODI PERDE LA TESTA: "IL CAPO DELLA MIA COALIZIONE SONO IO, E' CHIARO?
VOGLIO RISPETTO"
PRODI: "MEDIASET E' UNA RISORSA PER IL PAESE"
E ALLA FINE FA UN APPELLO ALLA FELICITA'
PRODI INIZIA PARLANDO DI
"TRIMESTRALE DI CASSA",
BERLUSCONI LO INFILZA SETTE VOLTE.
ECCO LE 7 CASTAGNE DI PRODI:
1) SCONTRO SULL'IRAP
Berlusconi coglie subito in castagna Prodi.
Il premier cita una notizia di oggi, cioè la bocciatura da parte della
Commissione di Giustizia europea dell'Irap, che Prodi stava difendendo.
2) SCONTRO SUI CONTI
PUBBLICI
Per Prodi sono "disastrati". Berlusconi coglie
Prodi in castagna per la seconda volta
e cita la notizia di
oggi: l'Ecofin ha fatto i complimenti all'Italia per i conti pubblici.
3) SCONTRO SULLE GRANDI
OPERE
Prodi: "Faremo tutte le grandi opere previste dal programma".
Berlusconi coglie Prodi in castagna per la terza
volta: "la sinistra non potrà fare nulla, Rifondazione, i
Comunisti, i Verdi sono contrari a tutte le grandi opere". Nella replica
Prodi non sa cosa dire e cita Garibaldi.
4) SCONTRO SUL MILITARE
Prodi: "La leva militare l'abbiamo abolita noi, mica voi".
Berlusconi coglie Prodi in castagna per la quarta
volta: "Noi abbiamo anticipato l'abolizione. E che ha
fatto la sinistra? Ha subito depositato una legge che imporrebbe il
servizio civile obbligatorio di sei mesi per i giovani".
5) SCONTRO SUL FUTURO
Prodi: "Se vinceremo chiamerò Berlusconi e discuterò con lui. Tutti i
miei ministri dialogheranno con i predecessori. Vogliamo dare l'idea di
un'Italia unita". Berlusconi coglie Prodi in
castagna per la quinta volta: "ma
che dialogo, contro di noi hanno fatto le barricate, hanno diffuso il
pessimismo".
6) SCONTRO SUL RISPETTO
Prodi: "Io esigo rispetto da Lei". Berlusconi
coglie Prodi in castagna per la sesta volta:
"Senti chi
parla, lui mi ha definito venditore di tappeti proprio ieri".
7) SCONTRO SUL CONFLITTO DI INTERESSI
Prodi: "Non possiamo avere un Presidente del Consiglio che esce ed entra
continuamente dal Consiglio dei Ministri da una porta girevole".
Berlusconi coglie Prodi in castagna per la settima
volta:
"Su 252 consigli dei ministri e 1700 provvedimenti è capitato soltanto 4
volte". |
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"Siamo convinti che la coalizione
costruita da Romano Prodi abbia i titoli atti a governare al meglio
per i prossimi cinque anni anche per il modo con il quale in questa
campagna elettorale Prodi stesso ha affrontato le numerose
contraddizioni interne al proprio schieramento".
(Paolo
Mieli, Corriere della Sera dell'8 marzo 2006)
Un chiaro esempio di come Prodi ha saputo affrontare
"le numerose contraddizioni interne al proprio schieramento" a
questo
link.
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Caruso chi?
I
diesse avevano bisogno di vedere Milano in fiamme, corredata di
bombe lanciate contro la gente, per rendersi conto dell'impresentabilità
di Caruso. Evidentemente, tutti presi dall'opera di santificazione
di Giuliani, i fatti di Genova non erano apparsi degni di nota per
stabilire che uno così non poteva essere legittimato.
Del resto se Veltroni e Rifondazione comunista
non trovano nulla da eccepire a che Nunzio D'Erme
stia in Consiglio comunale, mentre inneggia all'occupazione e
requisizione di case partecipando a
manifestazioni fasciste atte ad impedire che un libero cittadino,
nonchè ministro, parli alla gente, o volte ad occupare illegalmente aule
del Comune e abitazioni di privati cittadini, coccolato dal
prefetto di Roma Achille Serra in piena sintonia con le proposte di
requisizione portate avanti da D'Erme e da
Rifondazione, non si capisce perchè Caruso non
debba avere diritto di cittadinanza nelle liste diesse.
Non sarà che i milanesi che finalmente hanno reagito ai continui soprusi
e alle continue violenze, siano apparsi come un pessimo segnale in vista
delle ormai prossime consultazioni?
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TUTTE LE IMMAGINI
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| Romano Prodi: "Signor parroco, mi vorrei confessare".
"Certo figliolo, qual è il tuo nome?"
"Romano Prodi, padre"
"Ah! Ex Presidente del Consiglio.
Ascolta figliolo, mi pare proprio che il tuo caso richieda una
competenza
superiore, credo sia meglio che tu ti rechi dal Vescovo".
Così Prodi si presenta dal Vescovo chiedendogli se lo poteva confessare.
"Certo figliolo, come ti chiami?" "Romano Prodi" "EX Presidente del
Consiglio? No caro mio, non ti posso confessare perché il tuo è un caso
difficile, è meglio che tu vada in Vaticano".
Prodi va dal Papa
"Sua Santità, voglio confessarmi"
"Caro figlio mio, come ti chiami?" "Romano Prodi".
"ahi, ahi, ahi, figliolo, il tuo caso è molto difficile anche per me.
Guarda, qui, sul lato del Vaticano, c'è una piccola cappella. Al suo
interno
troverai una croce, il Signore ti potrà ascoltare".
Prodi, giunto nella cappella, si rivolge alla croce: "Signore, voglio
confessarmi"
"Certo figlio mio, come ti chiami?" "Romano Prodi"
"Ma chi?
Ex Presidente del Consiglio?
Ex Presidente del IRI?
Ex Presidente della Comunità Europea?
l'amico dei comunisti ?
Quello che ha creato la tassa una Tantum sui conti correnti di tutti
ricchi e poveri(8x1000), quello che ha creato la tassa di lusso una
tantum sulle
moto dei poveri e dei ricchi(700.000 lire), quello che ci ha spremuti
per
entrare nell'EURO (da 60.000 lire a testa), quello che a fatto una
voragine nei conti dell'IRI e che ovviamente ha insabbiato, quello che
ha
permesso alla Cina di invadere i mercati europei di materie prime a
basso
costo senza controllo....."Ehm... sono sempre io, Signore" "Figlio mio,
non hai bisogno di confessare, tu devi solamente ringraziare!"
"Ringraziare?
E chi?" "I Romani, per avermi inchiodato qui, altrimenti scendevo e ti
facevo un culo così" |
Quando Dio creò il mondo:
Si racconta che quando Dio creò il mondo, affinché gli uomini
prosperassero, decise di concedere loro due virtù. E così fece.
Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi.
Gli inglesi perseveranti e studiosi.
I giapponesi lavoratori e pazienti.
I francesi colti e raffinati.
Gli spagnoli allegri e accoglienti.
Quando arrivò agli italiani si rivolse all'angelo che prendeva nota e
gli disse: "Gli italiani saranno intelligenti, onesti e di sinistra!".
Quando terminò con la creazione, l'angelo gli disse: "Signore, hai
dato a tutti i popoli due virtù ma agli italiani tre, questo farà sì
che prevarranno su tutti gli altri".
"Porca miseria! È vero! "Ma le virtù divine non si possono più
togliere, che gli italiani abbiano tre virtù! Però ogni persona non
potrà averne più di due insieme".
Fu così che:
- L'italiano che è di Sinistra ed onesto, non può essere intelligente.
- Colui che è intelligente e di Sinistra, non può essere onesto.
- E quello che è intelligente e onesto non può essere di Sinistra.

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Crociate PrimariePoesia
La sinistra s’è impegnata / nell’ennesima pagliacciata /
Con il sol scopo vitale / di finire sul giornale /
Ben armati e agguerriti / i progressisti più arditi/
Si sfideran in battaglie straordinarie / le Progressiste Primarie /
Ci verranno a raccontare / perchè voglion governare/
Gli italiani allibiti / li guardan or stupiti or sconsolati /
Non riescon a capire / tutto questo gran da fare / se c’è già il
vincitore /
Non sarà senz’altro un dramma/ ma nessuno ha un programma/
Ognun però ha la sua ragione / e il suo mezzo di locomozione /
Il Romano è sceso in pista /trasformato in camionista /
Per non passare inosservato / un Tir tutto giallo s’è inventato/
C’è il Fausto / Comunista Rifondato / che col treno è partito/
Se vuole fare il pendolare/ provi anche a lavorare /
Pecoraro è salpato in tutta fretta / su una verde goletta /
Guarda oltre l’orizzonte per provare / gli alleati a superare /
Il Mastella americano è davvero uomo fine / invece viaggia in
limusine /
Da centrista duro e puro/ vuol fermar seduta stante/ lo zapaterismo
dilagante/
Al di Pietro rustico coltivatore / ben si adatta un bel trattore/
Sgarbi col suo ego smisurato / già di suo pallon gonfiato/ in
mongolfiera sarà partito/
Scalfarotto londinese non rientra nelle spese/ e per raccoglier
fondi / si appella ai girotondi /
Son le Primarie cominciate / o è l’Armata Brancaleone alle Crociate?
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Ti ha fatto girare...?
Cari amici,
negli ultimi giorni mi è arrivato più volte sulla mia casella, per opera
di
amici di sinistra poco impegnati sul lavoro, un volantino che indica il
modo in cui Berlusconi avrebbe raddoppiato il suo patrimonio in questi
anni di governo. Al di là delle cifre e delle modalità (alcune delle
quali
mi suonano decisamente false) la tesi di fondo è sempre quella:
Berlusconi è al governo per farsi gli affari suoi e diventare sempre più
ricco. Vi propongo tre riflessioni in proposito:
A) Uno fa i soldi per goderseli. Che tipo di vita abbia fatto Berlusconi
in
questi anni da premier (e per la verità da quando è sceso in campo nel
1994) è sotto gli occhi di tutti. Tutti i giorni al lavoro e tutti i
giorni sotto
il fuoco dei media, della sinistra, della magistratura, ecc... insomma,
ha
fatto di tutto tranne che godersi la vita (e i suoi soldi). E, a quasi
settant'anni, è pronto a dedicarne altri cinque a governare il paese...
B) Ciò che fa Berlusconi è sotto gli occhi di tutti e tutti sanno di
quali
aziende è proprietario o azionista. E quindi ogni suo atto che sia in
potenziale conflitto d'interessi è palese e pubblico. Degli esponenti
della
sinistra (come di molti grandi industriali padroni di autorevoli
giornali)
invece non si sa nulla. E possono continuare a fare i loro interessi
senza
conflitto, come dimostra la vicenda Unipol.
C) Infine, molti (anche a sinistra) sono convinti che il Cavaliere
avrebbe
fatto meglio i suoi interessi e vissuto molto più tranquillamente gli
ultimi
dieci anni se nel 1993 avesse fatto un bell'accordo con la sinistra
"cedendo" loro una rete in cambio della tranquillità. Avrebbe mantenuto
La Standa, Blockbuster, ecc., sarebbe potut entrare nel business della
telefonia, avrebbe fatto ancora più soldi e, soprattutto, col tempo e la
tranquillità per goderseli.
Come diceva qualcuno (Forrest Gump?), "stupido è chi lo stupido fa"...
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